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Una Universitè d’Etè 2008 da ricordare
effettività e concretezza degli studi intrapresi.


Venerdì 29 agosto 2008 rappresenta la data di chiusura della V edizione dell’Université d’Eté, colloquio di Arosio sul Paesaggio, tre giorni di dibattiti sotto l’Altro Patronato del Presidente della Repubblica sul tema specifico: la città avanza, la campagna arretra: quale ruralità.
Anche questa edizione, organizzata dalla FEIN (Fondazione Europea Il Nibbio), in collaborazione con l’UAE (Unione Avvocati Europei) e in stretto parternariato con l’Università degli Studi dell’Insubria di Como-Varese e dell’Università degli Studi di Milano, ha permesso dopo cinque similari iniziative, iniziate nel 2004, di aggiungere ancora una pietra alla costruzione della applicazione corretta e concreta della Convenzione Europea del Paesaggio.
Durante gli incontri e i laboratori, si è ampiamente investigato sulla realtà di un urbanismo che avanza sempre di più, comprimendo ingiustificatamente il ruolo della campagna intesa nella sua accezione più ampia a tutto discapito della ruralità e, quindi, della biodiversità, elemento fondamentale per il nostro futuro.
Dopo i saluti, non veramente rituali, del Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Arch. Giulio De Capitani; del Capo Segreteria del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Dr. Enrico Hüllweck- che ha letto un significativo messaggio del Ministro Sandro Bondi; dell’Assessore Provinciale Achille Mojoli; del Sindaco di Erba, Marcella Tili, città ospitante, che con il Sindaco di Arosio, Antonio Pozzi, rappresenta i “pilastri” dell’organizzazione, nonché del Prof. Aldo Gamba dell’Università degli Studi dell’Insubria; del Prof. Ettore Albertoni, da sempre vicino a questa iniziativa; dell’Ing. Cesare Spreafico e del Dr. Dicran Babayantz, rispettivamente per Corepla e IBM Forum, partner rilevanti che hanno dettagliatamente evidenziato il ruolo che le loro società svolgono sull’ambiente, si sono aperte le sessioni con le introduzioni dei laboratori incentrati sulla Convenzione Europea del Paesaggio. Il Prof. Giorgio Pizziolo dell’Università degli Studi di Firenze ha precisato le “linee guida” del lavoro in equipe che i corsisti dovevano effettuare sotto la guida della Prof.ssa Lionella Scazzosi (Politecnico di Milano), dell’Arch. Cristiana Storelli (esperta del Consiglio d’Europa – Bellinzona), unitamente all’Arch. Silvana Garufi (Sovraintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano), all’Arch. Rita Micarelli (Atelier dei Paesaggi Mediterranei di Pescia-Pistoia), all’Arch. Paola Branduini (Politecnico di Milano), alla Prof.ssa Nicoletta Ossanna Cavadini (Università degli Studi dell’Insubria) e dell’Arch. Angela Ciceri, quest’ultima- con gli altri membri del Comitato Tecnico locale- per le linee operative dei vari incontri sul territorio.
Ovviamente ERSAF Lombardia (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) ha consentito a tutti i presenti di apprezzare l’eccellenza dei prodotti e dei vini tipici della Lombardia, confermando di aver sempre voluto offrire in una sinergia qualificata di collaborazione con REGIONE LOMBARDIA, POLIFORM, REALE MUTUA ASSICURAZIONI, POZZI AROSIO spa e UNICREDIT, da sempre presenti, un continuo sostegno alla realizzazione di questa formula operativa che diventa un appuntamento ormai abituale a fine agosto di ogni anno.
Hanno, quindi, disquisito nelle varie sessioni per le materie a loro congeniali
il Capitano Emilio Palmieri (Comandante NOE Carabinieri di Milano), il Dr. Bruno Gencarelli (Corte di Giustizia CEE), il Dr. Stefano Masini (Coldiretti e Università degli Studi di Roma Tor Vergata), l’Avv. Bernard Legal (Università di Lione), il Dr. Enrico Calvo (ERSAF), il Dr. Giovanni Sala (Land Milano), la Prof.ssa Magda Antonioli (Università Bocconi – MET Milano), il Prof. Alberto Quaglino (Politecnico di Torino), l’Arch. Massimo Pietrasanta (Regione Liguria), l’Avv. Olivia Emin di Lione. Ed ancora con interventi programmati il Prof. Mario Gorlani dell’Università di Brescia, l’Avv. Raffaele Ardolino dell’Università di Milano, il Dr. Alexander Marghelis (ELO - European Landowners Organization, Bruxelles) e Abrahan Manguil (Agronomo -Camerum), nonché il grande fotografo di Tolosa, Jean Guy Ubiergo, che ha rammostrato le sue scioccanti fotografie su come può evolversi in negativo la ruralità in Europa.
In questo contesto si sono dibattuti i laboratori nell’ambito della dimensione europea della ruralità sui profili giuridici e sull’economia rurale con riferimento ai valori storici ambientali del territorio, al sistema del paesaggio agrario e perturbano e alla nuova ruralità.
Insomma, ancora una volta, il dialogo tra insegnanti e corsisti si è sviluppato in modo avvincente e fortemente operativo perché si sono esaminati fatti concreti di un territorio, quale in via esemplificativa quello dell’Erbese, che deve essere tutelato in difesa di un paesaggio, elemento tipico delle periferie non totalmente urbanizzate delle nostre città.
Al termine delle tre giornate si possono tracciare delle linee guida, sintetizzate come segue:
riscoperta delle eccellenze culturali dei singoli Comuni e delle partecipazioni del ruolo della popolazione, con un’analisi di un paesaggio comune sia all’interno che all’esterno dei singoli Comuni (Piano di Governo del Territorio); il recupero e valorizzazione delle aree dismesse (cicatrici in un paesaggio condiviso); l’unilateralità di intenti al di fuori di sterili campanilismi che non fanno sistema; la riscoperta e la tutela del paesaggio agrario per una forte connessione con il mondo cittadino; il recupero dei legami dell’agricoltura con la popolazione locale: allevamento, orticoltura, florovivaismo, natura aperta; la formazione dei giovani in vista dell’EXPO 2015 ed oltre; l’enogastronomia come fonte di contatto con il cittadino; la ricostruzione della storia dei luoghi; le vie di comunicazione e il nuovo ruolo delle ferrovie; la valorizzazione dell’associazionismo locale in un sistema del volontariato condiviso nell’ambito dei 23 Comuni del Protocollo d’Intesa; la istituzione del Festival Europeo del Paesaggio (22-30/08/09) con vari eventi nei singoli Comuni incentrati sull’Universitè d’Etè; e, per finire, la conferma della VI edizione 26-27-28 agosto 2009.
Il programma di lavoro deve fondare le sue radici future in modo più pregnante sull’Universitè. Gli altri pilastri sono
le Istituzioni pubbliche
le realtà economiche
i progetti concreti su cui proporre la nostra futura attività
La realizzazione della quinta edizione dell’Université d’Eté – come per le precedenti 2004, 2005, 2006, 2007 – è stata possibile grazie al sostegno della Consiglio Regionale della Lombardia, dell’Università degli Studi dell’Insubria Como-Varese e dell’Università degli Studi di Milano e degli sponsor – a vario titolo – Reale Mutua Assicurazioni, Poliform, Pozzi Arosio Spa, ERSAF Lombardia, COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in plastica); Fondazione SIRSSU, UniCredit, nonché con il patrocinio di Parlamento Europeo, Consiglio d’Europa, Provincia di Como e con la fattiva e concreta collaborazione del Comune di Erba e, infine, con l’adesione dei Comuni di Arosio, di Bellagio, di Lugano, del TCI (Touring Club Italiano), del CSDPE (Centro Studio di Diritto Penale Europeo), della Cassinazza ECODECO Spa, di FACE, di ICEF e di Pro Lombardia.
La Dr.ssa Maguelonne Déjéant-Pons (Consiglio d’Europa – Strasburgo), responsabile della Convenzione Europea sul Paesaggio, sottoscritta a Firenze il 20 ottobre 2000 e legge dello Stato italiano (L. n° 14/06), e l’Avv. Giovanni Bana, dopo aver preso atto delle riflessioni e delle proposte scaturite dai medesimi partecipanti durante il confronto nei gruppi di lavoro, hanno tratto le conclusioni dell’incontro, perfettamente riuscito e che ha raggiunto gli scopi prefissati.

Per saperne di più FEIN-UdE fein@nibbio.org, tel/fax 0039.031.762162, www.nibbio.org

 
 
 
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