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Erba, 25-26-27 agosto 2010
Settima edizione 2010 Universitè d’Etè
“Colloqui di Arosio sul Paesaggio”
“La sensibilizzazione e l'educazione dei giovani al paesaggio 
secondo la Convenzione Europea sul Paesaggio
alla vigilia del X anniversario della CEP”


Finalità

La FEIN (Fondazione Europea IL NIBBIO) in collaborazione con l’UAE (Unione avvocati Europei), e in stretto parternariato con l’Università degli Studi dell’Insubria di Como Varese e l’Università degli Studi di Milano, nonché con il Politecnico di Milano-Bovisa si ripropone di diffondere la Convenzione Europea sul Paesaggio quale strumento basato su una nuova concezione del Paesaggio, a livello europeo. Si tratta di un’ipotesi innovativa, a un tempo naturalistica, ecologica, culturale, territoriale e, in particolare, sociale e percettiva, in difesa anche e soprattutto delle tradizioni locali, che si sviluppa secondo un’idea del Paesaggio dinamica e relazionale, complessa ma al tempo stesso unitaria e direttamente comunicativa.

L’Universitè d’Etè si è sempre proposta di fare conoscere questo nuovo strumento, nel suo rigore scientifico e nella sua efficacia operativa, attivando una sua sperimentazione concreta, che si realizzi, nelle diverse iniziative maturate in questi ultimi anni sul territorio.

Il corso estivo è stato aperto dal 2004 a molteplici categorie di persone, in particolare giovani universitari (che spesso hanno preso spunto proprio da questo incontro per approntare successivi piani di studi da effettuarsi anche presso la sede operativa UdE presso la vecchia sede del Comune di Arosio, dove si sono realizzate tesi di laurea di stagisti dell’Università dell’Insubria e laboratori pratici di studenti del Politecnico Milano-Bovisa) e tecnici interessati alla conoscenza, comprensione e applicazione degli innovativi principi introdotti dalla convenzione. L’occasione è servita anche da stimolo per l’approntamento di borse di studio proposte pure per studenti dell’Università Bocconi.


Nuovi indirizzi propositivi
Le precedenti sei edizioni dell’Universitè d’Etè hanno permesso di aggiungere ancora una pietra alla costruzione della applicazione corretta e concreta della Convenzione Europea del Paesaggio con l’implementazione di ricerche specifiche sul territorio, quale quella relativa al monitoraggio e classificazione delle Ville Storiche della Brianza e lo studio di fattibilità per una Strategia condivisa ed integrata di sviluppo locale attraverso l’accordo di un Macropiano di Attività di implementazione sul territorio con una delle più importanti Aziende del settore informatico.
Durante gli incontri e i laboratori di questi ultimi anni si è ampiamente investigato sulla realtà dei temi di volta in volta affrontati:
dall’urbanismo che avanza sempre di più, comprimendo il ruolo della campagna, intesa nella sua accezione più ampia, a tutto discapito della ruralità e, quindi, della biodiversità (si ricorda che l’anno 2010 è stato indicato dalle Nazioni Unite come l’anno Internazionale a difesa della biodiversità), elemento fondamentale per il nostro futuro ai paesaggi dell’alimentazione responsabile, dell’ospitalità e dell’enogastronomia.
In linea con il tema proposto per la realizzazione di EXPO 2015 si sono affrontati contenuti riferiti all’alimentazione sostenibile e alle politiche legate al settore produttivo, spaziando dalle proposte di accorciare sempre più la filiera alimentare con la promozione e l’incentivazione della produzione e della fruizione di alimenti locali, alla rivalutazione della stagionalità. In sintonia con la Conferenza del Consiglio d’Europa sul Paesaggio, anche per il 2010, ci si propone di evidenziare quanto sia importante la cultura del paesaggio locale affacciato sul mondo globalizzato, soprattutto per uscire dalla crisi contingente in quanto la Convenzione europea per il paesaggio- CEP ci invita non tanto a proteggere il paesaggio nelle sue forme, quale estetica del passato, ma a proteggere l’espressione di saper fare, intimamente legata alle risorse locali.



Il Protocollo d’Intesa tra i 23 Comuni dell’Alta Brianza
E’ intendimento, quindi, in ottemperanza della sottoscrizione del Protocollo D’intesa, perseguire le finalità ivi dichiarate e che si riferiscono principalmente l’attuazione della Convenzione Europea sul Paesaggio mediante iniziative finalizzate alla valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale, storico, artistico, culturale e turistico del territorio degli enti firmatari nella riscoperta delle eccellenze culturali dei singoli Comuni e delle partecipazioni del ruolo della popolazione, con un analisi del paesaggio locale sia all’interno che all’esterno dei singoli Comuni (Piano di Governo del Territorio); nel recupero e valorizzazione delle aree dismesse (cicatrici in un paesaggio condiviso); nell’unilateralità di intenti al di fuori di sterili campanilismi che non fanno sistema; nella riscoperta e la tutela del paesaggio agrario per una forte connessione con il mondo cittadino; nella formazione dei giovani in vista dell’EXPO 2015; nel considerare l’enogastronomia come fonte di contatto con il cittadino; nella ricostruzione della storia dei luoghi e nell’implementare le vie di comunicazione e il nuovo ruolo delle ferrovie; nel favorire la valorizzazione dell’associazionismo locale in un sistema del volontariato condiviso nell’ambito degli Enti firmatari il Protocollo d’Intesa.
Quest’anno si svolgerà per la seconda volta dunque, la Settimana Europea sul Paesaggio che, dalle parole ai fatti, prevede la promozione di eventi culturali locali e fornisce ampia visibilità ai punti di ristorazione che propongono menù tipici delle tradizioni culinarie locali; in questo modo si avrà la possibilità, anche per il 2010, di difendere e rilanciare una delle più affascinanti aree d’Europa permettendo ricadute estremamente positive sul territorio perché si mettono le basi per preservare la natura, incentivare il turismo, salvaguardare il tessuto di attività artigianali, proteggere e rilanciare le tradizioni culturali enogastronomiche.
Durante i laboratori il dialogo tra insegnanti e corsisti si sviluppa in modo avvincente e fortemente operativo perché si esaminano fatti concreti del territorio, al fine di promuoverlo valorizzandone gli aspetti più intimi e significativi. Per il 2010 grande spazio verrà dedicato sia alla sensibilizzazione dei giovani al recepimento della CEP (ed è per questo motivo che è stato bandito un concorso letterario ad hoc nei diversi plessi scolastici dei Comuni dell’Alta Brianza) che all’analisi di ciò che è accaduto in quest’ultimo decennio in vista del X° anniversario della Convenzione sottoscritta a Firenze il 20 ottobre 2000 e legge dello Stato italiano (L. n° 14/06).

I colloqui sul Paesaggio 2004-2010
E’ finalità dell’Universitè d’Etè, quindi, salvaguardare non solo le tradizioni culturali, ma tutelare l’identità del paesaggio dalle grandi trasformazioni che investono i nostri territori e i luoghi dove abitiamo. Così è stato fin dalla prima edizione del 2004 quando i Colloqui di Arosio sul Paesaggio hanno illustrato, in un’ampia panoramica di interventi e di laboratori, che cosa può essere inteso con il termine Paesaggio che, di volta in volta, assume le accezioni più disparate (giuridiche, paesaggistiche, architettoniche, naturali, ecologiche, etc.). Si è pienamente consapevoli che in ciascuna regione si sono saputi elaborare nei secoli dei sistemi di utilizzo del territorio, modellati sulla conformazione naturale e geologica dell’ambiente, che assumono caratteri assolutamente originali e diversificati e che richiedono, oggi più che mai, uno sforzo di tutela che coinvolga, come sottolineato nella prima edizione del 2004, le popolazioni che vi risiedono e che rappresentano gli eredi di chi quel territorio ha creato, modellato e conservato in precedenza. Nella seconda edizione del 2005 abbiamo avuto modo di approfondire le conoscenze sulle realtà di Bellagio e della Foresta Demaniale dei Corni di Canzo. Con la terza edizione del 2006, i temi trattati hanno indagato sulle risorse rurali ed enogastronomiche, quali ricchezze per la valorizzazione del paesaggio. Nella quarta edizione del 2007 sono stati privilegiati i laboratori sulla filiera del benessere periurbano che coinvolge il mondo verde intorno alle grandi città proponendo soluzioni progettuali per accentuare la ricerca volta a migliorare non solo lo spazio per le tecniche di coltivazione, ma anche per accelerare ogni più opportuna azione sul territorio. Mentre nella quinta edizione 2008 è stata l’occasione di ricominciare dal verde perché la diversità vuol dire qualità e le aree verdi offrono molti benefici di carattere ambientale, nel contesto delle quali si sono inseriti elementi a carattere storico-culturale. E così, nella sesta edizione 2009 i paesaggi dell’alimentazione responsabile, dell’ospitalità e dell’enogastronomia sono stati affrontati in modo particolareggiato.
I contenuti delle relazioni da effettuare durante la settima edizione 2010 si riferiranno sia alla realtà italiana che a quella internazionale, offrendo spunti dinamici per i laboratori di approfondimento e saranno da stimolo per l’elaborazione delle osservazioni da parte dei partecipanti che, ancora una volta, avranno l’occasione di conoscere, riflettere, elaborare, discutere ed esporre.
In questo contesto l’Universitè d’Etè intende riproporre il premio giornalistico, giunto alla sua quarta edizione, che abbia attinenza alla tutela del verde nei vari settori della vita umana. Nel 2007 è stato assegnato, al giornalista della Radio Televisione della Svizzera Italiana, Romano Venziani mentre nel 2008 al direttore del Quotidiano La Provincia, Giorgio Gandola, nel 2008 al Dr. Giovanni Sala, Direttore di ACER (Periodico bimestrale di Parchi, Verde attrezzato, recupero ambientale).

 
 
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