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Finalità
La FEIN (Fondazione
Europea IL NIBBIO) in
collaborazione con l’UAE (Unione avvocati Europei), e in stretto
parternariato con l’Università degli Studi dell’Insubria di Como
Varese e l’Università degli Studi di Milano, nonché con il
Politecnico di Milano-Bovisa si ripropone di diffondere la
Convenzione Europea sul Paesaggio quale
strumento basato su una nuova concezione del Paesaggio, a livello
europeo. Si tratta di un’ipotesi innovativa, a un tempo
naturalistica, ecologica, culturale, territoriale e, in particolare,
sociale e percettiva, in difesa anche e soprattutto delle tradizioni
locali, che si sviluppa secondo un’idea del Paesaggio dinamica e
relazionale, complessa ma al tempo stesso unitaria e direttamente
comunicativa.
L’Universitè
d’Etè si è sempre
proposta di fare conoscere questo nuovo strumento, nel suo rigore
scientifico e nella sua efficacia operativa, attivando una sua
sperimentazione concreta, che si realizzi, nelle diverse iniziative
maturate in questi ultimi anni sul territorio.
Il corso estivo è stato aperto
dal 2004 a molteplici categorie di persone, in particolare giovani
universitari (che spesso hanno preso spunto proprio da questo
incontro per approntare successivi piani di studi da effettuarsi
anche presso la sede
operativa UdE presso
la vecchia sede del Comune di Arosio, dove si sono realizzate tesi di
laurea di stagisti dell’Università dell’Insubria e laboratori
pratici di studenti del Politecnico Milano-Bovisa) e tecnici
interessati alla conoscenza, comprensione e applicazione degli
innovativi principi introdotti dalla convenzione. L’occasione è
servita anche da stimolo per l’approntamento di borse di studio
proposte pure per studenti dell’Università Bocconi.
Nuovi
indirizzi propositivi
Le precedenti sei edizioni
dell’Universitè d’Etè hanno permesso di aggiungere ancora una
pietra alla costruzione della applicazione corretta e concreta della
Convenzione Europea del Paesaggio con l’implementazione di ricerche
specifiche sul territorio, quale quella relativa al monitoraggio
e classificazione delle Ville Storiche della Brianza
e lo studio di fattibilità per una Strategia condivisa ed integrata
di sviluppo locale attraverso l’accordo di un Macropiano
di Attività di implementazione
sul territorio con una delle più importanti Aziende del settore
informatico.
Durante gli incontri e i
laboratori di questi ultimi anni si è ampiamente investigato sulla
realtà dei temi di volta in volta affrontati: dall’urbanismo
che avanza sempre di più, comprimendo il ruolo della campagna,
intesa nella sua accezione più ampia, a tutto discapito della
ruralità e, quindi, della biodiversità (si
ricorda che l’anno 2010 è stato indicato dalle Nazioni Unite come
l’anno Internazionale a difesa della biodiversità),
elemento fondamentale per il nostro futuro ai
paesaggi dell’alimentazione responsabile,
dell’ospitalità e dell’enogastronomia.
In linea con il tema proposto
per la realizzazione di EXPO 2015 si sono affrontati contenuti
riferiti all’alimentazione sostenibile e alle politiche legate al
settore produttivo, spaziando dalle proposte di accorciare sempre più
la filiera alimentare con la promozione e l’incentivazione della
produzione e della fruizione di alimenti locali, alla rivalutazione
della stagionalità. In sintonia con la Conferenza del Consiglio
d’Europa sul Paesaggio, anche per il 2010, ci si propone di
evidenziare quanto sia importante la cultura del paesaggio locale
affacciato sul mondo globalizzato, soprattutto per uscire dalla crisi
contingente in quanto la Convenzione europea per il paesaggio- CEP ci
invita non tanto a proteggere il paesaggio nelle sue forme, quale
estetica del passato, ma a proteggere l’espressione di saper
fare, intimamente
legata alle risorse locali.
Il
Protocollo d’Intesa tra i 23 Comuni dell’Alta Brianza
E’ intendimento, quindi, in
ottemperanza della sottoscrizione del Protocollo
D’intesa,
perseguire le finalità ivi dichiarate e che si riferiscono
principalmente l’attuazione
della Convenzione Europea sul Paesaggio mediante iniziative
finalizzate alla valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale,
storico, artistico, culturale e turistico del territorio degli enti
firmatari nella
riscoperta delle eccellenze culturali dei singoli Comuni e delle
partecipazioni del ruolo della popolazione, con un analisi del
paesaggio locale sia all’interno che all’esterno dei singoli
Comuni (Piano di Governo del Territorio); nel recupero e
valorizzazione delle aree dismesse (cicatrici in un paesaggio
condiviso); nell’unilateralità di intenti al di fuori di sterili
campanilismi che non fanno sistema; nella riscoperta e la tutela del
paesaggio agrario per una forte connessione con il mondo cittadino;
nella formazione dei giovani in vista dell’EXPO 2015; nel
considerare l’enogastronomia come fonte di contatto con il
cittadino; nella ricostruzione della storia dei luoghi e
nell’implementare le vie di comunicazione e il nuovo ruolo delle
ferrovie; nel favorire la valorizzazione dell’associazionismo
locale in un sistema del volontariato condiviso nell’ambito degli
Enti firmatari il Protocollo d’Intesa.
Quest’anno si svolgerà per la
seconda volta dunque, la Settimana
Europea sul Paesaggio
che, dalle parole ai fatti, prevede la promozione di eventi culturali
locali e fornisce ampia visibilità ai punti di ristorazione che
propongono menù tipici delle tradizioni culinarie locali; in questo
modo si avrà la possibilità, anche per il 2010, di difendere e
rilanciare una delle più affascinanti aree d’Europa permettendo
ricadute estremamente positive sul territorio perché si mettono le
basi per preservare la natura, incentivare il turismo, salvaguardare
il tessuto di attività artigianali, proteggere e rilanciare le
tradizioni culturali enogastronomiche.
Durante i laboratori
il dialogo tra insegnanti e corsisti si sviluppa in modo avvincente
e fortemente operativo perché si esaminano fatti concreti del
territorio, al fine di promuoverlo valorizzandone gli aspetti più
intimi e significativi. Per il 2010 grande spazio verrà dedicato sia
alla sensibilizzazione dei giovani al recepimento della CEP (ed è
per questo motivo che è stato bandito un concorso
letterario ad hoc nei
diversi plessi scolastici dei Comuni dell’Alta Brianza) che
all’analisi di ciò che è accaduto in quest’ultimo decennio in
vista del X° anniversario della Convenzione sottoscritta a Firenze
il 20 ottobre 2000 e legge dello Stato italiano (L. n° 14/06).
I
colloqui sul Paesaggio 2004-2010
E’ finalità dell’Universitè
d’Etè, quindi,
salvaguardare non solo le tradizioni culturali, ma tutelare
l’identità del paesaggio dalle grandi trasformazioni che investono
i nostri territori e i luoghi dove abitiamo. Così è stato fin dalla
prima edizione del 2004 quando i Colloqui
di Arosio sul Paesaggio
hanno illustrato, in un’ampia panoramica di interventi e di
laboratori, che cosa può essere inteso con il termine Paesaggio che,
di volta in volta, assume le accezioni più disparate (giuridiche,
paesaggistiche, architettoniche, naturali, ecologiche, etc.). Si è
pienamente consapevoli che in ciascuna regione si sono saputi
elaborare nei secoli dei sistemi di utilizzo del territorio,
modellati sulla conformazione naturale e geologica dell’ambiente,
che assumono caratteri assolutamente originali e diversificati e che
richiedono, oggi più che mai, uno sforzo di tutela che coinvolga,
come sottolineato nella prima
edizione del 2004, le
popolazioni che vi risiedono e che rappresentano gli eredi di chi
quel territorio ha creato, modellato e conservato in precedenza.
Nella seconda edizione
del 2005 abbiamo
avuto modo di approfondire le conoscenze sulle realtà di Bellagio e
della Foresta Demaniale dei Corni di Canzo. Con la terza
edizione del 2006, i
temi trattati hanno indagato sulle risorse rurali ed
enogastronomiche, quali ricchezze per la valorizzazione del
paesaggio. Nella quarta
edizione del 2007
sono stati privilegiati i laboratori sulla filiera del benessere
periurbano che coinvolge il mondo verde intorno alle grandi città
proponendo soluzioni progettuali per accentuare la ricerca volta a
migliorare non solo lo spazio per le tecniche di coltivazione, ma
anche per accelerare ogni più opportuna azione sul territorio.
Mentre nella quinta
edizione 2008 è
stata l’occasione di
ricominciare dal verde perché la diversità vuol dire qualità e le
aree verdi offrono molti benefici di carattere ambientale, nel
contesto delle quali si sono inseriti elementi a carattere
storico-culturale. E così, nella sesta
edizione 2009 i
paesaggi dell’alimentazione responsabile, dell’ospitalità e
dell’enogastronomia sono stati affrontati in modo
particolareggiato.
I
contenuti delle relazioni da effettuare durante la settima edizione
2010 si riferiranno sia alla realtà italiana che a quella
internazionale, offrendo spunti dinamici per i laboratori di
approfondimento e saranno da stimolo per l’elaborazione delle
osservazioni da parte dei partecipanti che, ancora una volta, avranno
l’occasione di conoscere, riflettere, elaborare, discutere ed
esporre.
In
questo contesto l’Universitè
d’Etè intende
riproporre il premio
giornalistico, giunto
alla sua quarta edizione, che abbia attinenza alla tutela del verde
nei vari settori della vita umana. Nel 2007 è stato assegnato, al
giornalista della Radio Televisione della Svizzera Italiana, Romano
Venziani mentre nel 2008 al direttore del Quotidiano La Provincia,
Giorgio Gandola, nel 2008 al Dr. Giovanni Sala, Direttore di ACER
(Periodico bimestrale di Parchi, Verde attrezzato, recupero
ambientale).
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