Premessa
La
Convenzione Europea del Paesaggio è stata sottoscritta a Firenze il
20 ottobre 2000 e recepita nell’ordinamento italiano con la legge
6/1/2006 n.14.
Il
V Congresso delle parti contraenti, tenutosi a Strasburgo il 30-31
marzo 2009 sullo stato di attuazione della CEP, ha proposto di
ricordarla con una apposita e solenne ricorrenza nel capoluogo
toscano nell’ambito delle finalità istitutive del Consiglio
d’Europa, in occasione del suo decennale (20.10.2010).
Sussiste,
intanto, la necessità che la materia del paesaggio, che tanta
attenzione ha ottenuto presso l’opinione pubblica, sia
concretamente seguita, in particolare, da una specifica Direzione
Generale come l’attuale PARC.
Implementazione
L’Université
d’Été
è stata istituita nel 2004 allorché il Consiglio d’Europa, dopo
l’entrata in vigore della predetta convenzione, con la
sottoscrizione di un numero minimo di Stati, ha indotto alla sua
implementazione con specifiche azioni per un armonico sviluppo
informativo sul territorio.
La
FEIN (Fondazione Europea
IL NIBBIO) con l’UAE
(Unione Avvocati Europei)
con il contributo di sponsor, quali la Regione Lombardia, la
Provincia di Como, le città di Lugano, Arosio, Erba, Bellagio e con
il contributo a vario titolo di enti, ha consentito in questi primi
cinque anni di raggiungere oltre 650 studenti che hanno frequentato
“i colloqui”,
raccolti annualmente nei volumi editi da Édition Bruylant di
Bruxelles in lingua francese e con un resumé
in quella italiana per consentire la più ampia divulgazione in
Europa.
Riconoscimento
La
materia del paesaggio è sempre stata attentamente seguita dal Signor
Presidente della Repubblica che ha voluto concedere fin dalla sua
prima edizione (2004) il Suo Alto
Patronato e così è
stato anche dal Consiglio d’Europa, dalla Regione Lombardia e da
altri enti istituzionali che non hanno mai mancato di offrire la
massima attenzione con i loro patrocini annualmente disposti. Ciò è
avvenuto anche per la edizione 2009 che si terrà nelle giornate del
26-27 e 28 agosto.
Finalità
L’implementazione
della CEP ha lo scopo, non solo di salvaguardare le tradizioni
culturali, ma di tutelare l’identità del paesaggio dalle grandi
trasformazioni che investono i nostri territori e i luoghi in cui
abitiamo.
Il
termine paesaggio
che, di volta in volta, assume le accezioni più disparate
(giuridiche, paesaggistiche, naturali, ecologiche, ecc) consente di
approfondire tematiche molto importanti e particolarmente sentite
negli ultimi tempi.
In
ciascuna regione si sono saputi elaborare nei secoli dei sistemi di
utilizzo del territorio, modellati sulla conformazione naturale e
geologica dell’ambiente, che assumono caratteri assolutamente
originali e diversificati e che richiedono, oggi più che mai, uno
sforzo di tutela che coinvolga, come sottolineato nella prima
edizione del 2004, le
popolazioni che vi risiedono e che rappresentano gli eredi di chi
quel territorio ha creato, modellato e conservato in precedenza.
Nella seconda edizione
del 2005 abbiamo avuto
modo di approfondire le conoscenze sulle realtà di Bellagio e della
Foresta Demaniale dei Corni di Canzo. Per evidenziare le diversità
naturalistiche e la corretta appropriazione dell’uso del territorio
fatte in modo coordinato e programmato con la terza
edizione del 2006, i
temi trattati hanno indagato sulle risorse rurali ed
enogastronomiche, quali ricchezze per la valorizzazione del
paesaggio. Nella quarta
edizione del 2007 sono
stati privilegiati i laboratori sulla filiera del benessere
periurbano che coinvolge il mondo verde intorno alle grandi città
proponendo soluzioni progettuali per accentuare la ricerca volta a
migliorare non solo lo spazio per le tecniche di coltivazione, ma
anche per accelerare ogni più opportuna azione sul territorio.
Mentre nella quinta
edizione 2008 è stata
l’occasione di
ricominciare dal verde perché la diversità vuol dire qualità e le
aree verdi offrono molti benefici di carattere ambientale, nel
contesto delle quali si sono inseriti elementi a carattere
storico-culturale. Non vanno dimenticati anche i risultati economici
che rappresentano senza dubbio risvolti ambientali di notevole
rilevanza.
Nella
prossima sesta edizione
del 2009, nell’ambito
della Settimana del Paesaggio Europeo, che condivide il pensiero e
gli accordi tra 23 Comuni dell’Alta Brianza (sottoscrittori
di un protocollo d’intesa per un sistema uniforme di tutela del
paesaggio) si
svilupperanno i temi attinenti l’alimentazione responsabile
dell’ospitalità e dell’enogastronomia, fonte primaria di un
paesaggio di eccellenza.
Il
Paesaggio e la Convenzione Europea
A
livello europeo il paesaggio rappresenta una concezione nuova
dell’ambiente, ha in se un’ipotesi innovativa: nello stesso tempo
naturalistica, ecologica, culturale, territoriale e in particolare,
sociale e percettiva, in difesa anche e soprattutto delle tradizioni
locali, che si sviluppa secondo un’idea del paesaggio, dinamica e
relazionale, complessa ma al tempo stesso unitaria e direttamente
comunicativa.
Questa
è la nostra idea su un paesaggio che deve orientare il cambiamento,
ma nello stesso tempo deve essere dalla gente condiviso e deve
rappresentare un momento stimolante per un approccio globale e
comunicativo.
I
corsi annuali dell’Université D’Été all’uopo istituiti, sono
aperti a molteplici categorie di persone, in particolare giovani e
tecnici interessati alla conoscenza, comprensione e applicazione
degli innovativi principi introdotti dalla convenzione.
Esistono
diverse peculiarità paesaggistiche e ambientali riferite alle
singole regioni, che le differenziano tra loro in modo evidente e che
postulano la necessità di strumenti normativi e di autogoverno
sufficientemente incisivi per la conservazione e valorizzazione delle
risorse naturali, anche in chiave imprenditoriale e turistica
nell’ambito di uno sviluppo unitario di ogni azione sul paesaggio
con la sue ovvie differenziazioni territoriali.
Tali
azioni, nell’ambito delle caratterizzazioni dei singoli territori,
rappresentano altrettanti modi di interpretare e declinare nella
pratica i principi della Convenzione Europea del Paesaggio.
° ° °
Pertanto
il ruolo di una Direzione generale per il Paesaggio diventa
necessario per registrare e coordinare i processi di modificazione
del paesaggio ed elaborare, sulla base delle esperienze dei
territori, nuovi strumenti indicatori della continua evoluzione e
trasformazione di quest’ultimo, che diventano risorsa di
riferimento per le esigenze di diversi ambiti territoriali.
Si
assolve così ad uno dei primi e più significativi compiti
istituzionali previsti dalla Convenzione per gli stati firmatari
della CEP.
Più
volte, d’altronde, la Corte Costituzionale ha ribadito il principio
di sussidiarietà e autonomia locale, ma comunque all’interno della
unità nazionale.
In
tal senso, risulta di grande interesse proseguire lo studio
approfondito delle diverse realtà ambientali e paesaggistiche
regionali, non solo in chiave turistica, ma anche agroalimentare, in
riferimento pure ai temi che verranno affrontati durante l’EXPO
2015.
° ° °
Risulterebbe
molto riduttivo, dopo le assicurazioni svolte lo scorso anno dal
Ministro Bondi in sede di audizione programmatica alle Camere, voler
far venir meno la massima attenzione al più concreto sviluppo
attuativo della Convenzione Europea sul Paesaggio, riducendo
l’importanza della attuale Direzione Generale anche quale immagine
rilevante rispetto agli altri Stati membri del Consiglio d’Europa.
Invero
sul Paesaggio si deve condividere la necessità di mantenere
inalterato il livello di tutela per un settore che deve essere ancor
di più sviluppato quale sintesi degli interessi regionali o, meglio
ancora, locali.
A tal proposito non sta a noi intravedere soluzioni al di fuori da
sintesi di brevi principi informatori.
Proposte
conclusive
Non
dobbiamo, quindi, interloquire nel merito sulle mere scelte
riorganizzative, ma se è consentito alla nostra Université
d’Été, i cui atti
vengono pubblicati dall’ed. Bruylant a Bruxelles in lingua francese
per la più ampia diffusione, poter proporre una possibile pratica
considerazione, la stessa potrebbe essere la seguente.
Si
dovrebbero tener ben distinte le missioni istituzionali della tutela,
della valorizzazione
e della promozione,
prevedendo – in estrema sintesi –
il
mantenimento della Direzione generale PARC, per la promozione della
qualità del paesaggio, dell’architettura e dell’arte
contemporanea.
Tale
sembra essere la soluzione che maggiormente risponde alle
osservazioni indicate al punto 3 del Parere approvato in Commissione
Cultura del Senato, in cui riferendosi al paesaggio ed alla
architettura ed arte contemporanee, si richiede pari dignità, a
livello di tutela organizzativa..
Grati
dell’attenzione
Il
Presidente
(Avv.
Giovanni Bana)
Milano – Roma,
26 maggio 2009
Tel. 02.58303974 –
Fax 02.58305005 – Cell. 348.3600881
Maggio 2009
FEIN STAMPA
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