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Il
secondo sopralluogo, effettuato nell’ambito del "Laboratorio
di Progettazione Architettonica II” dagli studenti del Politecnico
di Milano in data 24 marzo 2009, ha avuto lo scopo di definire le
aree che interesseranno il progetto del laboratorio di Progettazione
architettonica; un gruppo di studenti si è concentrato nel
centro della città per fotografare le aree interessate, mentre un
altro gruppo ha discusso in particolare con l’arch. Angelo Rocchi
(Dirigente Servizio al Territorio-Urbanistica-Edilizia privata-
Comune di Erba) e ha fatto richiesta di materiali indispensabili per
l’analisi territoriale e storica.
Un buon punto di partenza
si è infatti rivelata la presenza di materiali già esistenti: è
stata fatta richiesta di soglie storiche e cartografie sia nella
Biblioteca del Campus Leonardo (al TeDOC) sia direttamente a Erba.
Molto importanti sono anche i Documenti di Piano allegati al PGT che
mettono in evidenza osservazioni di tipo qualitativo e aspetti
fondamentali come i traffici commerciali, la viabilità ecc.
Si prosegue con la
definizione legata al “dove e cosa progettare”: l’intervento
dell’arch. Angelo Rocchi è di grande aiuto per la conferma di
alcune ipotesi fatte dagli studenti; in particolare viene messa in
primo piano la mancanza di un centro cittadino e di alcune funzioni
essenziali per crearlo e renderlo fulcro della vita cittadina. Gli
edifici preesistenti nelle zone individuate non hanno particolare
rilevanza storica in quanto di recente costruzione ed ora dismessi,
questi verranno molto probabilmente demoliti. La mancanza del centro
cittadino, è stato fatto notare, risiede nella storia di Erba che si
è formata attraverso l’aggregazione di più comuni che hanno
sviluppato una forma di auto amministrazione del territorio.
Altra questione
importante è la conformazione del territorio stesso in cui è
fondamentale la presenza dell’acqua (torrente Lambrone, laghi e
rogge). Inoltre, di notevole rilevanza, è la mancanza di
collegamenti pedonali e ciclabili per connettere la città con i
parchi circostanti: la presenza della strada statale comporta infatti
l’uso dell’automobile per effettuare gli spostamenti. A questo
proposito è stato utile l’intervento del Geom. Roberto Vignarca
(Ufficio Ambiente, Comune di Erba); così emerge come sia necessario
segnare dei percorsi tenendo anche conto dell’idrografia (ad
esempio la Roggia Molinara segna un confine) locale.
Questi temi sono stati
successivamente ripresi al fine di definire il progetto, “l’oggetto
da progettare” in relazione a “cosa manca a Erba” per poi
tornare ad insistere sull’importanza della formazione del
territorio: l’espansione commerciale ha determinato
un’urbanizzazione molto forte, in particolare nella zona di Incino
determinata anche dalla costruzione della ferrovia.
Viene inoltre
approfondita la conoscenza di alcuni aspetti idrografici come la
presenza delle filande lungo il Torrente Bova per la produzione di
seta: la bachicoltura comporta infatti la coltura di gelsi.
Viene pure messa in
evidenza l’importanza del procedimento quasi parallelo che deve
essere compiuto in questo momento tra analisi e progetto: si crea
così uno scenario, una simulazione di quello che si vuole fare:
ognuno propone il proprio progetto che sarà poi ridiscusso
collettivamente.
In questa fase, infatti,
prima di proporre idee progettuali vere e proprie bisogna esprimere
tutte le informazioni (per quanto possibile) su una sola carta.
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