Una Universitè d’Etè 2009 da ricordare effettività e concretezza degli studi intrapresi
Venerdì 28 agosto 2009 rappresenta la data di chiusura della
VI edizione dell’Université d’Eté,
colloquio di Arosio sul Paesaggio, tre giorni di dibattiti sotto
l’Altro Patronato del Presidente della Repubblica sul tema
specifico: I paesaggi dell’alimentazione responsabile,
dell’ospitalità e dell’enogastronomia.
Anche questa edizione, organizzata dalla FEIN (Fondazione Europea Il
Nibbio), in collaborazione con l’UAE (Unione Avvocati Europei) e
in stretto parternariato con l’Università degli Studi
dell’Insubria di Como-Varese e con l’Università
degli Studi di Milano, ha permesso dopo cinque similari iniziative,
iniziate nel 2004, di aggiungere ancora una pietra alla costruzione
della applicazione corretta e concreta della Convenzione Europea del
Paesaggio.
Durante gli incontri e i laboratori si è ampiamente investigato
sulla realtà di un urbanismo che avanza sempre di più,
comprimendo ingiustificatamente il ruolo della campagna, intesa nella
sua accezione più ampia, a tutto discapito della ruralità
e, quindi, della biodiversità, elemento fondamentale per il
nostro futuro.
I temi principali di questa edizione sono stati l’alimentazione
sostenibile e le politiche legate al settore produttivo, spaziando
dalle proposte di accorciare sempre più la filiera alimentare
con la promozione e l’incentivazione della produzione e della
fruizione di alimenti locali, rivalutandone la stagionalità.
Imbandire la tavola con qualsiasi prodotto indistintamente dal periodo
dell’anno o dalla provenienza ha portato allo snaturamento della
nostra alimentazione, alla perdita dei sapori autentici e al rispetto
del ciclo biologico di frutta e verdura, ma non solo: questa politica
ha portato all’esasperazione della circolazione di prodotti
alimentari lungo tratte kilometriche con conseguente utilizzo di
trattamenti chimici per la loro conservazione. I
danni di questo sistema non si quantificano solo a livello di
inquinamento dovuto al trasporto, bensì sui rischi per la nostra
salute.
La campagna sul terrazzo
Per soccombere a problemi futuri emergono diverse alternative
sostenibili, come il consumo a “kilometro zero”, o la
coltivazione dell’orto urbano, in giardino o su terrazzi, come ne
ha parlato Stefano Masini, Responsabile Area Ambiente e Territorio di
Coldiretti, per sottendere alla necessità di ristabilire un
contatto con i profumi della natura, rinnovata consapevolezza del
consumatore che potrebbe essere insegnata già nelle scuole
attraverso attività ortobotaniche.
Se a livello di frutta e verdura è auspicabile tornare a colorare i nostri piatti con le
tonalità di stagione, per quanto riguarda la produzione alimentare industriale la parola
d’ordine diventa “tracciabilità di filiera”,
ossia capacitàdi ricostruire la storia di un bene mediante
identificazioni documentate dei flussi materiali e degli operatori di
filiera che hanno concorso alla sua produzione. A sostenere questa
politica è, tra gli altri, la parlamentare europea, Lara Comi
(Vice Presidente della Commissione Mercato Interno –PE), che
durante il suo intervento ha precisato quanto “sia necessario
promuovere un ulteriore circolo virtuoso fatto di controlli mirati da
parte delle autorità competenti, di richieste sempre più
determinate da parte dei consumatori e di maggior visibilità da
parte dei veri produttori italiani in regola”.
L’argomento contraffazione dei prodotti agricolo alimentari è stato il punto focale, tra
gli innumerevoli interventi qui susseguitisi, della relazione
sottoscritta dal Dr Vincenzo Pilo, past Direttore Generale MIPAF, il
quale denuncia l’incalzante espandersi di fenomeni gravi come la
commercializzazione di prodotti OGM, le sofisticazioni alimentari,
l’aumento di abigeato con conseguente perdita del controllo sulla
macellazione e la criminalità organizzata nel settore
agro-alimentare e distributivo. Altro tasto dolente risiede nella
politica degli imballaggi, e della necessità di ridurre
l’utilizzo di materiali non smaltibili e dell’impiego di
bioenergie.
Consumare meno insomma, e in modo più accurato, facendo attenzione a sprechi di
energia e materiali per migliorare la qualità del nostro
ambiente, e alla provenienza dei cibi per preservare la nostra salute.
Per farlo, e per ritrovare la tradizione nel nostro paesaggio,
sarà
necessario riscoprire e valorizzare la cucina locale, indubbio
contenitore di prodotti reperibili in loco e fonte preziosa per il
turismo enogastronomico e territoriale.
La cultura del paesaggio
Il presidente della Conferenza del Consiglio d’Europa sul
Paesaggio, il Dr Jean-François Seguin, ha infatti ricordato
quanto sia importante la cultura del paesaggio locale affacciato sul
mondo globalizzato, soprattutto per uscire dalla crisi contingente. A
tal proposito ha aggiunto che “la Convenzione europea per il
paesaggio ci invita non tanto a proteggere il paesaggio nelle sue
forme, quale estetica del passato, ma a proteggere l’espressione
di saper fare, intimamente legata alle risorse locali (…). La
convivialità della tavola e la convivialità del paesaggio
ci invitano a non soffermarci sulla consumazione, ma a considerare il
paesaggio come una risorsa rinnovabile e non conservatrice”.
Secondo il professore di estetica dell’Università
di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Nicola Perullo, nella
convivialità è insito il genius loci –anima del
luogo. A dimostrarlo è la riconoscibilità di molti
piccoli paesi grazie al nome di una trattoria e dei suoi piatti,
fenomeno italiano che lega indissolubilmente la ristorazione al
paesaggio, accezione del termine che sempre più prende forme e
ricopre ambiti diversi, non solo estetici. Una realtà che
avvantaggia territori rurali e provinciali in cui permane una solida
resistenza di gusti, sapori e tradizioni, veri e propri elementi di
aggregazione sociale. A tal proposito il Presidente del Consiglio
Regionale, l’architetto Giulio De Capitani, ha voluto spostare
l’attenzione su un’altra grande risorsa per il nostro
territorio, i prodotti tipici locali, ribadendo:“oggi più
che mai presenti e fortemente competitivinei maggiori mercati
internazionali che contribuiscono a fare della nostra regione meta
ambita di turismo di qualità, alla costante ricerca del bello e
del buono e dell’ottimo”.
Settimana Europea del Paesaggio
Dalle parole ai fatti dunque, come nel caso dei Percorsi in Brianza,
kermesse avviata nel 2003 con cadenza annuale che di volta in volta
propone la scoperta di luoghi e culture locali differenti, come
precisato dal Sindaco di Orsenigo, Licia Viganò, o alla prima
Settimana Europea sul Paesaggio appena conclusa in cui si sono
susseguite una serie di iniziative turistiche organizzate dai 23
Comuni unitamente ai Parchi Valle Lambro e del Segrino, facenti parte
del neo costituito Protocollo d’Intesa dell’Alta Brianza.
Per la riscoperta di percorsi immersi nella natura è stato
invece reso agibile il sentiero che collega Montorfano a Meda, grazie
all’intervento promosso, nel 2008, dalla Provincia di Como e
dalle Guardie Ecologiche Volontarie, mentre è in fase di
attuazione il progetto Volta Rotary Green Way, percorso che
collegherà Appiano Gentile a Erba, lungo circa 44 km
percorribili esclusivamente a piedi o in bicicletta con accesso
possibile anche per disabili, progetti puntualmente presentati dal Dr.
Mario Comolli e dall’Arch. Albano Marcarini. Sempre a tutela e
restauro dell’ambiente naturale, tessuto a quello urbano, ecco
arrivare il progetto siglato dallo Studio Landscape di Milano e
presentato da Giovanni Sala: MI-LU, raggio verde che si propone di
riqualificare e collegare tra loro, su un tracciato ben preciso, alcuni
Comuni delle Province di Lugano, Varese e Milano, passando per la valle
dell’Olona, abbracciando infine Como e il territorio dei laghi
minori. Sempre in previsione di un’unione di intenti atti a
indirizzare
la nostra cultura verso nuove forme di riqualifica e promozione territoriali e turistiche,
la professoressa dell’Università dell’Insubria,
Arch. Osanna Cavadini, e dal Presidente della Commissione tecnica UdE,
Arch. Angela Ciceri, hanno proposto di costituire un’Associazione
Ville Storiche, similarmente alla regione Veneto, formato da giovani
esperti che forniscano servizi specializzati ai proprietari degli
immobili per la riqualificazione, il collegamento e la rivalutazione
della funzione storica, culturale e agricola delle ville stesse. Un
nuovo modo di vivere e fruire il nostro territorio alla riscoperta di
radici e tradizioni all’insegna del verde, verso un ambito e
ambizioso traguardo: l’Expo 2015.
Il saluto del Presidente Berlusconi e del Ministro Sandro Bondi
A inizio lavori non sono mancati, tra gli altri, il saluto del
Presidente del Consiglio e del Ministro Sandro Bondi. In particolar
modo Silvio Berlusconi ha espresso il suo sostegno e interesse nei
confronti del progetto raggio Verde MI-LU che difenderà e
rilancerà “una delle più affascinanti aree
d’Europa”. Sempre secondo le parole del Presidente
“questa iniziativa avrà ricadute estremamente
positive sul territorio perché con questo Protocollo
d’Intesa (tra i 23 Comuni coinvolti nel progetto, ndr) si mettono
le basi per preservare la natura, incentivare il turismo, salvaguardare
il tessuto di attività artigianali, proteggere e rilanciare le
tradizioni culturali enogastronomiche”. Il Ministro Sandro Bondi
ha posto, invece, l’accento sull’importanza del paesaggio
quale parte integrante del patrimonio culturale del Paese, espressione
dei suoi valori identitari, della sua storia e delle sue tradizioni, un
bene che come ogni altro va tutelato e valorizzato “il turismo
culturale di qualità legato a quello enogastronomico è
perciò la nuova frontiera per una gestione efficace dei Beni
Culturali”. Per arrivare a questi risultati il Ministro
sottolinea la necessità di mettere in campo tutte le forze
possibili,
non solo quelle pubbliche e istituzionali ma in collaborazione con
quelle private, imprenditoriali e del terzo settore. Incontro e
confronto che nasce proprio durante iniziative quali
l’Université d’Eté di Erba in occasione della
Settimana Europea del Paesaggio.
Adesioni rilevanti
Altri saluti, non veramente rituali, sono stati quelli del Presidente
del Consiglio Regionale della Lombardia, Arch. Giulio De Capitani; del
Dr. Paolo Baccolo per ERSAF (Ente Regionale per i Servizi
all’Agricoltura e alle Foreste) e dell’Ing. Cesare
Spreafico di COREPLA che fin dall’inizio ha creduto in questa
iniziativa ed ancora dei Sindaci Marcella Tili di Erba e Antonio Pozzi
di Arosio, dell’Assessore Provinciale di Como, Achille Mojoli,
dell’Avv. Renato Papa per l’UAE (Unione Avvocati Europei),
del Prof. Stefano Serra Capizzano (Università degli studi
dell’Insubria), del Prof. Ettore Albertoni (past Presidente
Consiglio Regionale della Lombardia) e dell’On. Erica Rivolta
(componente Commissione Cultura della Camera dei Deputati) e degli
Assessori Enrico Elli e Andrea Monti della nuova Provincia Monza e
Brianza.
Erano ancora presenti il Prefetto di Como, Dr. Sante Frantellizzi e il Vice Questore Vicario Dr. Attilio Ingrassia.
Si sono, quindi, aperte le sessioni con le introduzioni dei laboratori
incentrati sulla Convenzione Europea del Paesaggio. Il Prof. Giorgio
Pizziolo dell’Università degli Studi di Firenze ha
precisato le “linee guida” del lavoro in equipe che i
corsisti dovevano effettuare sotto la guida di esperti e cultori della
materia unitamente ai relatori Prof.ssa Rita Micarelli (Politecnico
Milano - Bovisa), Arch. Silvana Garufi (Sopraintendenza beni
architettonici e per il Paesaggio), Arch. Cristiana Storelli (Atelier
di Bellinzona), nonché dei componenti il Comitato Tecnico del
Comune di Erba (Arch. Angela Ciceri, Prof.ssa Alberta Chiesa, Prof.
Virginio Longoni). Gli altri relatori che hanno doviziosamente esposto
temi, che saranno integralmente presentati nel VI volume
dell’Université d’Eté, edito da Bruylant in
Bruxelles sono stati:
Prof.ssa Magda Antonioli (Università Bocconi), Avv.ti Raffaele
Ardolino e Giovanna Maria Buzzetti (cultori della materia presso
l’Università degli Studi di Milano Bicocca), Dr. Dicran
Babayantz (IBM), Arch. Alessandra Fassio (MIBAC), Prof. Arch. Joerge A.
Garrappa (Università di Santa Fè –Argentina), Avv.
Bernard Legal (Università Lione), Dott.ssa Francesca Ossola
(ERSAF), Dr. Mattia Brambilla (FLA), Arch. Francesco Prosperetti
(MIBAC).
Ovviamente ERSAF Lombardia (Ente Regionale per i Servizi
all’Agricoltura e alle Foreste) ha consentito a tutti i presenti
di apprezzare l’eccellenza dei prodotti e dei vini tipici della
Lombardia, confermando di aver sempre voluto offrire in una sinergia
qualificata di collaborazione con REGIONE LOMBARDIA, , REALE MUTUA
ASSICURAZIONI, POZZI AROSIO SPA e UNICREDIT, Fondazione Lombardia per
l’Ambiente e IBM con l’approntamento di un prezioso DVD con
leggi e decreti un continuo sostegno alla realizzazione di questa
formula operativa che diventa un appuntamento ormai abituale a fine
agosto di ogni anno.
I laboratori e le conclusioni
In questo contesto si sono dibattuti i “laboratori”
nell’ambito della dimensione europea della ruralità sui
profili giuridici e sull’economia rurale con riferimento ai
valori storici ambientali del territorio, al sistema del paesaggio
agrario e perturbano e alla nuova ruralità.
Insomma, ancora una volta, il dialogo tra insegnanti e corsisti si
è sviluppato in modo avvincente e fortemente operativo
perché si sono esaminati fatti concreti di un territorio, quale
in via esemplificativa quello dell’Erbese, che deve essere
tutelato in difesa di un paesaggio, elemento tipico delle periferie non
totalmente urbanizzate delle nostre città.
Al termine delle tre giornate nell’ambito della Settimana Europea
sul Pesaggio (ricca di eventi anche alla ricerca
dell’enogastronomia locale) si possono tracciare, fra
l’altro, delle linee guida, sintetizzate come segue:
- riscoperta delle eccellenze culturali dei singoli Comuni e delle partecipazioni del ruolo
della popolazione, con un’analisi di un paesaggio comune sia
all’interno che all’esterno dei singoli Comuni;
l’unilateralità di intenti al di fuori di sterili
campanilismi che non fanno sistema; la riscoperta e la tutela del
paesaggio agrario per una forte connessione con il mondo cittadino; il
recupero dei legami dell’agricoltura con la popolazione locale:
allevamento, orticoltura, florovivaismo, natura aperta;
l’enogastronomia come fonte di contatto con il cittadino; la
valorizzazione dell’associazionismo locale in un sistema del
volontariato condiviso nell’ambito dei 23 Comuni del Protocollo
d’Intesa; la riconferma della validità della Settimana
Europea del Paesaggio (21-29/08/2010) con vari eventi nei singoli
Comuni incentrati sull’Université
d’Été; e, per finire, la conferma della VII
edizione 2010.
Il Presidente della Conferenza del Consiglio d’Europa sul
Paesaggio, J. F. Seguin, Convenzione sottoscritta a Firenze il 20
ottobre 2000 e legge dello Stato italiano (L. n° 14/06),
nonchè l’Avv. G. Bana, dopo aver preso atto delle
riflessioni e delle proposte scaturite dai medesimi partecipanti
durante il confronto nei gruppi di lavoro, hanno tratto le conclusioni
dell’incontro, perfettamente riuscito e che ha raggiunto gli
scopi prefissati.
Per saperne di più FEIN-UdE fein@nibbio.org, tel/fax +39 (0)31
762162, www.nibbio.org, anche per la lettura del testo integrale del
presente comunicato.
A cura di Jessica Anais Savoia –e-mail jessica.savoia@gmail.com
Agosto 2009
FEIN –U d E
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