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A
seguito della riunione informale tenutasi in data 4.09.09 presso la
sede di Arosio della FEIN (Fondazione
Europea IL NIBBIO) si sono
esaminati i punti salienti emersi al termine della VI edizione
dell’Universitè d’Etè.
In
attesa di conoscere le osservazioni e le proposte dei partecipanti e
relatori all’Universitè d’Etè 09, che perverranno, è emerso:
a)
l’opportunità di scegliere, al di là della collaborazione
personale in luogo, uno studio di fattibilità che ci conduca
all’edizione 2010 in quanto tutti concordano nel valorizzare le
attività che si stanno preparando in modo che si possano divulgare
all’opinione pubblica con largo anticipo rispetto agli eventi in
programma.
b)
la risposta in positivo degli studenti universitari (Politecnico di
Milano Bovisa- Architettura, e Università dell’Insubria- Scienze
dei Beni Culturali) è stata favorevole a ricerche sul territorio e
la sede UdE nel Comune di Arosio è funzionale, pronta ad
accoglierli. L’Arch Nicoletta Osanna Cavadini dell’Università
dell’Insubria è disponibile (previa autorizzazione superiore) a
predisporre un mansionario le competenze e la tempistica in modo che
gli studenti siano preparati e coinvolti nel proporsi secondo
programma generale coordinato alla didattica universitaria e alle
esigenze dei singoli Comuni. Il tutto sarà organizzato sotto la
guida di un tutor
universitario in prospettiva della creazione di un master
(non legato all’UdE per ragioni statutarie) al fine di proporre e
poter realizzare a medio termine (uno-tre anni) delle ipotesi di
lavoro nei singoli Comuni e, in seguito, nella prospettiva della
formazione di “Cooperative giovani” degli articolati programmi di
lavoro.
c)
l’opportunità di implementare questa attività primaria con
l’iniziativa raggio-verde,
già in attuazione, che coinvolge le città di Milano e Lugano, al
fine di realizzare nell’immediato un mero progetto di fattibilità,
dai costi minimali, che possono gravare sui singoli Comuni o secondo
altre modalità di ripartizione.
Questa
iniziativa consentirà ai singoli Comuni una importante
valorizzazione dal punto di vista ambientale e, nel contempo, di
concretizzare questa immaginaria “strada verde” da qui al 2015
con beneficio di tutta la popolazione locale oltre all’afflusso
turistico ipotizzato per il rilevante evento internazionale.
d)
il reperimento dei fondi per i singoli progetti, onde richiederlo ai
diversi operatori sul territorio,deve presupporre una linea guida
economica per l’Expo 2015, sviluppata dai Comuni del Protocollo
d’Intesa, con gli obiettivi dell’Universitè d’Etè, discussi
negli ultimi due Colloqui
sul Paesaggio (2007-2008)
con uno studio economico – finanziario basato sulla cultura del
territorio dell’Alta brianza inquadrato nell’ambito
dell’avvenimento internazionale con specifici conteggi empirici del
numero dei visitatori e dell’indotto economico.
e)
Il SISTEMA PARTECIPATIVO DEI 23 COMUNI è pronto a trovare sinergie
che possano implementare le “offerte” per un variegato mondo di
viaggiatori e le successive ricadute sull’indotto produttivo
economico. Lo svolgimento favorevole della Settimana Europea sul
Paesaggio 2009 con gli eventi culturali e la riscoperta dei sapori
enogastronomici locali è stato un esempio emblematico di questo
successo organizzativo.
f)
la diffusione dei progetti in seno alla CEP dovrà essere realizzata
su un sito web con denominazione “Universitè d’Etè” e
relativo logo, dedicato esclusivamente alle tematiche del Paesaggio,
facilmente consultabile e sul quale vengano pubblicate in tempo reale
informazioni sulla realizzazione dell’Universitè d’Etè e siano
possibili i contatti (email diretto), i documenti principali, e una
“news letter” mensile che andrà a tutta la mailing-list..
A
presto per ulteriori informazioni
FEIN
STAMPA
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