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Si
tratta di un antico percorso mediovale che si snoda per ben
milleseicento chilometri, di cui novecento in Italia, toccando sette
Regioni dal San Bernardo a Roma e che ha
rappresentato per secoli il collegamento principale tra Roma e
l'Europa. Nel 2004 fu proclamata dal Consiglio d'Europa “Grande
Itinerario Culturale Europeo” e nel 2007 “Reseau porteur”, rete
portante . L’itinerario religioso era
effettuato dai pellegrini, mercanti,
sovrani, religiosi che si spostavano da
Canterbury alla tomba dell’Apostolo Pietro e
poi proseguivano per la Terra Santa o che, in un percorso inverso,
risalivano verso Santiago de Compostela .
L’Assessore al turismo della Provincia di Pavia, Prof.ssa Renata
Crotti, ha valorizzato molto questa Via- in
realtà un sistema viario con molte alternative e varianti-
fermamente credendo che sia una risorsa storico culturale e, nel
contempo, economica del nostro Paese. Non si tratta, infatti, solo di
portare a conoscenza dei molti le radici storiche della via
francigena rivalutando le testimonianze artistico-religiose come le
edicole sacre, ex voto, croci segnavia, Chiese etc, ma si progetta
anche di potenziare le vie di comunicazione, ad esempio, con
l’approntamento, come già effettuato, di piste ciclabili o con
l’apposizione di una segnalateca stradale particolareggiata che
possa essere di utile ausilio al turista. Ancora molto si può fare
(sullo stile di quanto effettuato per il sentiero di Santiago di
Compostela che festeggia i suoi XX anni dalla costituzione): è
primariamente necessario potenziale la recettività turistica in tema
di ricoveri per la notte e di punti di ristoro.
In
questo modo un importate segno del paesaggio può essere fonte
preziosa di storia, cultura, religione e di un turismo mirato, che
trovi agevolazioni per il suo sviluppo.
Gennaio
2010 FEIN STAMPA
Al
sito www.provincia.pv.it/provinciapv/brick/viafrancigena
è
possibile scaricare i roadbook delle tappe in bicicletta e il
tragitto pedonale oltre che visionare video di pellegrinaggio
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