Paesaggio
periurbano: l’agricoltura tra politica
e mercato
Le aree periurbane sono
caratterizzate da una elevata densità abitativa
dovuta alla vicinanza dei centri urbani ed hanno,
quindi, esigenze diverse dalle aree più propriamente
rurali ed agricole.
Questo comporta sia aspetti positivi che negativi;
dal punto di vista agricolo-rurale, la vicinanza
a importanti bacini di consumo di beni e servizi
rurali è sicuramente un punto a favore
per l’afflusso di imput economici; al contrario,
il fatto che la situazione produttiva in molti
casi sia marginale implica una precaria realtà imprenditoriale
agricola. Gli spazi produttivi limitati o residuali,
infatti, ostacolano lo sviluppo armonico di una
politica agricola, soffocata anche dalla presenza
di attività non agricole che tendono a
confinare le produzioni del primario, con una
costante sottrazione di suolo rispetto alle altre
destinazioni d’uso.
Si potrebbe concludere, quindi, che il paesaggio
periurbano, dal punto di vista agricolo, sia
costituito da aree che perdono, con il progredire
dello sviluppo, le caratteristiche rurali per
divenire sempre più urbanizzate, con forti
riflessi anche su un processo di gestione del
territorio sempre più articolato e complesso.
Ecco perché è urgente confrontarsi
su specifiche politiche di sviluppo rurale per
tali territori; identificare gli strumenti di
azione per attuare questo processo, capire come
intervenire per sostenere la produzione di servizi
e beni agricoli offerti alle comunità urbane.
E’ fortemente sentita l’esigenza
di una politica per l’agricoltura periurbana
e si prospettano supporti alle diversificazioni
delle aziende agricole, per integrazione di reddito
e fornitura di“servizi rurali” alla
città così da affrontare le diverse
esigenze maturate nel corso degli anni.
Per maggiori
informazioni: www.irur.it
Dicembre 2007
FEIN
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