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Quinta edizione 2008 dell’Universitè d’Etè
“Colloqui di Arosio sul Paesaggio”
“La città avanza, la campagna arretra: quale ruralità?”

FINALITA’
E’ intendimento dell’Universitè d’Etè salvaguardare non solo le tradizioni culturali, ma tutelare l’identità del paesaggio dalle grandi trasformazioni che investono i nostri territori e i luoghi dove abitiamo. Così è stato fin dalla prima edizione del 2004 quando i Colloqui di Arosio sul Paesaggio hanno illustrato, in un’ampia panoramica di interventi e di laboratori, che cosa può essere inteso con il termine Paesaggio che, di volta in volta, assume le accezioni più disparate (giuridiche, paesaggistiche, architettoniche, naturali, ecologiche, etc.), con l’approfondimento di tematiche molto importanti e particolarmente sentite in questi ultimi tempi.
Si è pienamente consapevoli che in ciascuna regione si sono saputi elaborare nei secoli dei sistemi di utilizzo del territorio, modellati sulla conformazione naturale e geologica dell’ambiente, che assumono caratteri assolutamente originali e diversificati e che richiedono, oggi più che mai, uno sforzo di tutela che coinvolga, come sottolineato nella prima edizione del 2004, le popolazioni che vi risiedono e che rappresentano gli eredi di chi quel territorio ha creato, modellato e conservato in precedenza. Nella seconda edizione del 2005 abbiamo avuto modo di approfondire le conoscenze sulle realtà di Bellagio e della Foresta Demaniale dei Corni di Canzo. Con la terza edizione del 2006, i temi trattati hanno indagato sulle risorse rurali ed enogastronomiche, quali ricchezze per la valorizzazione del paesaggio. Nella quarta edizione del 2007 sono stati privilegiati i laboratori sulla filiera del benessere periurbano che coinvolge il mondo verde intorno alle grandi città proponendo soluzioni progettuali per accentuare la ricerca volta a migliorare non solo lo spazio per le tecniche di coltivazione, ma anche per accelerare ogni più opportuna azione sul territorio.
A tal proposito la quinta edizione 2008 dell’Université d’Etè, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (è stato richiesto come nelle precedenti quattro edizioni), avrà come tema “La città avanza, la campagna arretra: quale ruralità?”, e sarà l’occasione di investigare in questo specifico settore dove è imprescindibile prospettare anche la gestione degli spazi aperti per tutelare la ruralità di una campagna che non può più essere assoggettata allo strapotere delle città.

L’UAE (Union des Avocats Europèens) e la FEIN (Fondazione Europea il Nibbio) unitamente all’Università degli Studi dell’Insubria di Como Varese e all’Università degli Studi di Milano, si ripropongono di diffondere la Convenzione Europea sul Paesaggio quale strumento basato su una nuova concezione del paesaggio, a livello europeo. E’ un’ipotesi innovativa, a un tempo naturalistica, ecologica, culturale, territoriale e, in particolare, sociale e percettiva, in difesa anche e soprattutto delle tradizioni locali, che si sviluppa secondo un’idea del Paesaggio dinamica e relazionale, complessa ma al tempo stesso unitaria e direttamente comunicativa. Si ritiene che per comprendere la nostra condizione attuale sul territorio o per poter intervenire in modo da orientarne il cambiamento, sia interessante fare ricorso a questa idea di Paesaggio.
L’Universitè d’Etè si propone di fare conoscere questo nuovo strumento, nel suo rigore scientifico e nella sua efficacia operativa, attivando una sua sperimentazione concreta, che si realizzi, in particolare, anche nella specifica sede nell’ex Municipio del Comune di Arosio. Il corso estivo è aperto a molteplici categorie di persone, in particolare giovani e tecnici interessati alla conoscenza, comprensione e applicazione degli innovativi principi introdotti dalla convenzione.
Esistono diverse peculiarità paesaggistiche e ambientali riferite alle singole regioni, che le differenziano tra loro in modo evidente e che postulano la necessità di strumenti normativi e di autogoverno sufficientemente incisivi per la conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, anche in chiave imprenditoriale e turistica.
A tal proposito è bello pensare al messaggio che il premio Nobel per la pace Wangari Maathai, fondatrice del Green Belt Movement ha proposto: piantare un miliardo di alberi nel corso del 2007.
Invero “chiunque può scavare una buca metterci dentro un albero e poi annaffiarlo, prendendosi cura che non muoia. Nel mondo siamo sei miliardi di persone e se anche una ogni sei piantasse un albero l’obbiettivo sarebbe raggiunto”.
Le ricadute ambientali, senza fare del catastrofismo eccessivo possono essere negative non solamente sull’ambiente nella sua eccezione più lata, ma anche sui settori economici e sociali.
E’ fuori dubbio che i benefici del verde possono essere ambientali, salutistici, economici perché favoriscono la qualità della vita migliorando le zone metropolitane anche per l’ulteriore apporto di benessere economico.
Su questo punto le aree verdi e i parchi naturali giocano un posto di rilievo sulla scelta delle tipologie del verde che deve avvenire nel contesto più ampio.

In tal senso, risulta di grande interesse proseguire lo studio approfondito delle diverse realtà ambientali e paesaggistiche regionali, non solo in chiave turistica, ma anche agroalimentare. Si vuole porre in evidenza anche gli strumenti normativi, diversi tra le regioni, per evidenziare questa realtà caratterizzante il mondo rurale e quello urbano nella loro continua iterazione evolutasi nella storia sociale, economica ed ambientale dei diversi paesaggi.
E’ proprio l’impostazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sul Paesaggio che incoraggia un’ampia partecipazione sociale ai processi di comprensione e salvaguardia dei paesaggi europei: partecipazione sociale che implica, innanzitutto, la responsabilizzazione delle singole comunità locali e regionali, e delle istituzioni che le governano, nella conservazione e valorizzazione del paesaggio. Ed è proprio a questo fine che si rivolgono molti degli interventi che, di anno in anno, sono stati effettuati nelle diverse edizione dell’Universitè d’Etè.
Nella quinta edizione del 2008 (27-28-29 agosto – sempre presso l’Hotel Leonardo da Vinci in Erba) il tema è molto puntuale “La città avanza, la campagna arretra: quale ruralità?” e vi sarà modo di approfondirlo anche con il contributo degli Architetti Paola Branduini (Politecnico di Milano), Lara Gianporcaro (Università dell’Insubria), Silvana Garufi (Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio – Milano), che ben comprendono il valore dell’Université d’Eté, si argomenta per fornire un limite allo sviluppo urbano affinché si possa migliorare la qualità dell’ambiente, salvaguardando i valori della ruralità. Ovviamente sempre nell’ambito delle “linee guida” dettate dal comitato scientifico.
In estrema sintesi vogliamo ricominciare dal verde perché la diversità vuol dire qualità e le aree verdi offrono molti benefici di carattere ambientale, fra i quali, il miglioramento della qualità dell’aria, il rinfrescamento estivo, la riduzione dello spreco di acqua ed evita il depauperamento della medesima.
Non vanno dimenticati, comunque, i risultati economici che rappresentano senza dubbio risvolti ambientali di notevole rilevanza.
Dobbiamo evitare lo spreco di risorse che si opera ogni volta che si scaccia via l’agricoltore dai luoghi posto nello spazio peri urbano.
I contenuti delle relazioni, effettuate durante la quinta edizione, si riferiranno sia alla realtà italiana che a quella internazionale, offrendo spunti dinamici per i laboratori di approfondimento e saranno da stimolo per l’elaborazione delle osservazioni da parte dei partecipanti che, ancora una volta, avranno l’occasione di conoscere, riflettere, elaborare, discutere ed esporre.

In questo contesto l’Universitè d’Etè intende riproporre il premio giornalistico, giunto alla sua seconda edizione, che abbia attinenza alla tutela del verde nei vari settori della vita umana. Nel 2007 è stato assegnato, come da motivazione allegata, al giornalista della Radio Televisione della Svizzera Italiana, Romano Venziani.
Un’occasione come un’altra per far dialogare su questo argomento.

COMITATO SCIENTIFICO
Giovanni Bana (Presidente FEIN-Fondazione Europea IL NIBBIO – Presidente Commissione Diritto Penale Europeo UAE)
Aldo Gamba (Facoltà di Scienze MM.FF.NN. sede di Como – Università degli Studi dell’Insubria)
Christiana Storelli (Atelier del Paesaggio di Bellinzona)
Giorgio Pizziolo (Università degli Studi di Firenze)
Maria Chiara Zerbi (Università degli Studi di Milano)
Silvana Garufi (Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio – Milano)

SEGRETERIA
Magnani Paola (FEIN Wildlife technician)
Marracci Massimo (Expert)


 
 
 
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