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Biodiversità in Europa il ruolo delle fondazioni private
 
Con questo tema, così accattivante, le Fondazioni private europee (tra cui, per l’Italia, la FEIN e Belleuropa) si sono date convegno sotto la presidenza del deputato Veronique Mathieu, a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo, per discutere della rilevanza
del ruolo che le stesse possono apportare alla soluzione dei vari problemi legati alla biodiversità. Nella terza sessione – sotto la presidenza del nostro Presidente, Avv. Giovanni Bana- si è discusso della funzione del mondo industriale e di quello della “filantropia” con l’eminente scienziato belga Edgar Kesteloot gestore nell’organizzazione ambientale, Andrei Fougeroux, di Syngenta
Agro Sas, e l’enologo Thibault Leclerc, Vice-President di Sittel, la prestigiosa Maison del famoso champagne Pommery con oltre 8 mila ettari di proprietà. Anche in questo particolare momento, al di là dei vari gravi problemi economici, non possiamo assolutamente dimenticare quello che il mondo delle Fondazioni private ha apportato alla biodiversità, alla sua tutela e alla ragione d’essere della presenza dell’uomo nella natura elemento determinante per
la conservazione e la conoscenza ambientale.


Pertanto, presente la Commissione UE e i parlamentari europei tra cui gli italiani, Michel Ebner e Sergio Berlato, gli oltre centosessanta iscritti a questo riuscito incontro, impareggiabilmente organizzato dall’equipe di ELO (European Landowers Organization costituita nel 1972 ), Therry de l’Escaille e Alexandre Marghelis, hanno ribadito la convinzione che solo con la partecipazione delle istituzioni e del ruolo determinate del privato in collaborazione con tutti i cittadini europei si potrà veramente apportare un concreto cambiamento alla conoscenza del mondo della natura. E’ importante considerare che queste Fondazioni europee private (ELO- Water and Habitat Found; FEIN- European Foundation Il NIBBIO; Foundation RISE, Foundation Wallonne pour la Conservation des Habitats, WHF Foundation pour la Protection des Habitats de la Faune Sauvage) rappresentano un considerevole numero di proprietari terrieri e persone molto vicine al mondo agricolo, delle imprese nonché di “attori privati” che sono vicini alle attività agricole e ad esse connesse, quali la silvicoltura, la viticoltura, l’attività venatoria e la pesca.
Queste fondazioni incoraggiano la gestione e lo sviluppo durevole, la sicurezza alimentare con la corretta lettura della sua filiera per ogni prodotto e la lotta contro il cambiamento climatico. Queste fondazioni sono molto vicine ad un rispettoso principio di diritto di proprietà nel quadro della utilizzazione del territorio, delle politiche urbane, delle dimore storiche e dei giardini. La FEIN, in particolare, intende sviluppare una concreta divulgazione dell’ornitologia, del set-aside agricolo e faunistico e della informazione dello sviluppo e la conoscenza della Convenzione Europea sul Paesaggio, tramite la realizzazione dell’Universitè d’Etè sempre sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica che perverrà– nel 2009- alla sua sesta edizione (26-27-28 agosto 2008).

Ottobre 2008
FEIN STAMPA

 
 
 
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