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Da una recente analisi realizzata con il rilevamento satellitare
delle aree boscate è emerso che vi sono delle discrepanze tra le aree
dichiarate soggette a taglio e l'estensione effettiva da esse
raggiunte. In centro Italia, Molise, il dato è preoccupante: le
statistiche ufficiali sul taglio dei boschi risultano quasi dimezzate
rispetto ai valori reali censiti dai satelliti. Il prof. Alan Well
-dell'Università britannica di Leicester- alla guida del Gmes Working
Group che in Europa si occupa del monitoraggio globale dell'ambiente e
della sicurezza, illustra la ricerca svolta sul territorio italiano. Si
è partiti negli anni novanta utilizzando scandagli radar del satellite
Ers-2 dell'agenzia spaziale europea ESA per scandagliare l'intero arco
alpino alla ricerca di movimenti altimetrici e individuare così le aree
più a rischio e si è giunti ora ad utilizzare i satelliti Spot-5
francesi per monitorare le aree ai fini forestali. E proprio da queste
ultime analisi è emerso che vi sono regioni, come il Molise, in cui le
aree tagliate superano del 41% di quelle dichiarate. Le indagini
satellitari forniscono dati anche sugli inquinamenti rilevati sulle
superfici marine e lacustri e hanno un costo inferiore rispetto alle
indagine svolte con gli aerei. E', quindi, una tecnica di analisi
alternativa che sta offrendo buoni risultati così da ben pensare un suo
sempre più massiccio impiego ai fini ambientali.
Dicembre 2010 FEIN STAMPA
Per ANUU n. 1/11 M & C
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