Una politica integrata per il clima e l'energia
Le sfide del cambiamento climatico sono diventate un decisivo elemento della politica energetica dell'Unione Europea e la recente liberalizzazione del mercato energetico ha richiesto una riconciliazione dei settori della politica ambientale con meccanismi di mercato, sia a livello nazionale che europeo. A tal riguardo presso l’Università Bocconi all’Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente (IEFE) il 25 Febbraio scorso è stato tenuto un importante convegno sull’argomento. La conferenza aveva come obiettivo lo scopo di analizzare a più livelli le relazioni che intercorrono tra i cambiamenti climatici e la politica energetica.
Mario Monti, presidente dell’Università Bocconi ha dato il via al convegno introducendo gli argomenti dell’incontro ed evidenziando le correlazioni tra la politica energetica e i Cambiamenti Climatici e sottolineando l’importante ruolo dell’Unione Europea per queste tematiche. A seguire Pippo Ranci, Presidente dell’IEFE, il quale ne ha indicato le linee guida per la comunità scientifica. Interessante l’intervento di Thomas Heller, professor of International Legal Studies della Stanford Law School, che ha descritto la relazione esistente tra le misure di implementazione ed attuazione del Protocollo di Kyoto proiettato nel breve e nel medio termine e comparando rispettivamente i paesi industrializzati con quelli emergenti. A seguire poi gli interventi di Carlo Carraro dell’Università di Venezia e di Clara Poletti, Direttore dell’IEFE che hanno rafforzato il concetto di gestione e generazione di energia a livello globale. Non è certo mancato il remarks su questo importante argomento anche da parte delle Istituzioni con la presenza del commissario EU per l’energia Andris Piebals e di Alessandro Ortis Presidente AEEG.
La conferenza è poi proseguita con la testimonianza di eccellenti rappresentanti dell’industria, tra i quali, Alessandro Clerici vice presidente Energy Commitee di Confindustria che ha evidenziato i costi e i rischi di una politica esclusivamente orientata verso le fonti rinnovabili e citando che la produzione di energia da fonte nucleare non deve essere disdegnata.
In un orizzonte internazionale, in vista dei prossimi traguardi fissati dalla Commissione Europea di ridurre i gas serra del 20 %, portando al 20% la quota di energia rinnovabile entro il 2020 (cosiddetto 20-20-20), la sfida diventa un impegno significativo per la nostra società che non deve però perdere di vista i potenziali aspetti di impatto ambientale e sociale.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito dell’Università Bocconi al seguente indirizzo: www.bocconi.it
Febbraio 2008
FEIN Ing. Ferdinando Ranzanici |