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rapporto IUCN sulle specie terrestri: 1 su 6
non ce la fa
In generale l’ultimo
rapporto dell’IUCN (Unione Internazionale
per la Conservazione della Natura) di cui la
FEIN fa parte sia a livello internazionale che
a livello nazionale quale membro del Comitato
Italiano, presenta resoconti abbastanza negativi
per quanto attiene le specie marine e terrestri
che vivono in Europa. Un quarto della popolazione
dei mammiferi, infatti, vive una situazione di
declino, più o meno grave a seconda della
specie. Ad esempio la Foca Monaca e la Lince
sardina sono fortemente a rischio di estinzione,
classificate, cioè come “Critically
Endagered” che significherebbe “a
grande rischio di scomparsa”.
E’ necessario evidenziare come del 16%
delle specie di mammiferi europei a rischio,
una considerevole parte si riferisce ai mammiferi
marini.
Anche se a livello Europeo- Commissariato per
l’Ambiente- ci si è resi conto della
pericolosa situazione è necessario sottolineare
come, in generale, quest’area goda di una
buona stima in biodiversità, che sarà sempre
più indispensabile preservare. La carenza
in fauna deve essere imputata principalmente
alla degradazione degli habitat naturali oppure
alle opere atte a sostenere le attività umane
ma che sfavoriscono la sopravvivenza delle altra
specie selvatiche come, ad esempio, le opere
di bonifica che sottraggono preziosi habitat
a zone umide; figurano in questi casi anche gli
esempi di disboscamento oppure gli interventi
di riconversione.
L’inquinamento ha conseguenze decisamente
gravi, come, per gli animali marini, la pesca
sconsiderata, come purtroppo accade ancora nel
Mar Baltico, Mar Mediterraneo e Mar Nero. Tra
le specie più a rischio si citano anche
il Capodoglio, la Balenottera comune, la Volpe
artica, l’Arvicola bavarese, e la Lince
europea. Ma parallelamente a questa situazione
dobbiamo espressamente evidenziare come interventi
mirati abbiamo salvato dalla minaccia diverse
specie di selvatici come nel caso del Bisonte
europeo che all’inizio del secolo scorso
era presente solo in alcuni zoo e che, dopo programmati
interventi di reintroduzione nei suoi habitat
naturali, oggi conta circa 1.800 esemplari distribuiti
tra Polonia, Lituania, Russia e Slovacchia. Lo
stesso vale per lo Stambecco che il secolo scorso
era presente solo nel Parco del Gran Paradiso
(Valle d’Aosta) e che ora è ammirato
in diversi Parchi europei.
Giugno 2007
FEIN STAMPA
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