Nibbio | News | Inanellamento | Paesaggio | Archivio | EMAS | Link | Contattaci | Home
 

Troppo caldo: i fiori alpini salgono di quota

Il troppo caldo, anche in alta quota, che si è registrato non solo ultimamente ha determinato una migrazione verso le fasce altitudinali più elevate, di molte specie della flora alpina. Mentre per alcune il cammino è stato più lento, iniziatosi 50 anni fa, per altre la marcia è stata più sostenuta, manifestandosi specialmente negli ultimi anni. Così molte specie di fiori alpini spuntano e crescono più in alto rispetto al passato: sul versante meridionale del Bernina, le specie sono salite da 10 a 430 metri oltre il loro limite storico. E’ la scoperta fatta dai ricercatori del Dipartimento di ecologia del territorio dell’Università di Pavia che hanno effettuato sopraluoghi dal 2003 al 2005, comparando i dati da loro raccolti con quelli del botanico Augusto Pirola del 1959. Nel dettaglio, l’astro alpino (Aster alpinus) è salito da 2.840 a 2.880 metri, la tossilagine (Tussilago fanfara), conosciuta come erba officinale contro la tosse, da 2.620 a 3.025, la genziana bavarese da 2.850 a 3.080, mentre il garofonino di bosco (Epilobium angustifolium) è comparso a quota 2.400 metri, genepì (Artemisia genepì) e genziane (es. genziana bavarica) 200 metri più in alto di 50 anni fa. I ricercatori dell’ateneo hanno inoltre constatato che è cresciuto anche il numero complessivo delle specie perché hanno registrato l’arrivo di 25 specie nuove, ma è doveroso anche aggiungere la scomparsa di 15 specie estinte a causa del fatto che sono adattate a sopravvivere a climi più rigidi.

Febbraio 2007
FEIN STAMPA

 
 
 
Copyright©2000-06