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Un’Averla Capirossa in visita ad Arosio
 
Mattina del 13 agosto 2008. Durante lo svolgimento dell’attivita’ di studio della migrazione post-nuziale con una giornata avente buone condizioni meteorologiche presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN veniva osservata un esemplare di Averla capirossa Lanius senator che, posata sulla cima di un ramo di abete piantato nei pressi della struttura di cattura, si faceva ammirare per diverso tempo senza destare un minimo di paura.
L’Averla capirossa possiede un dimorfismo sessuale non molto pronunciato.
Nidifica tra i primi di maggio e la metà di luglio, su alberi da frutto e olivi o in cespugli fitti e spinosi, dove si ritrovano nidi a coppa estremamente resistenti. L' Averla capirossa si nutre di insetti, soprattutto Coleotteri ed occasionalmente di piccoli vertebrati. Come le altre averle, attende sui posatoi da cui si lascia cadere o scivola sopra la preda sul terreno, o balza fuori in volo dopo aver individuato un insetto.
Solitamente è una specie solitaria e territoriale.
Il suo habitat preferito sono le aree semi-aperte con cespugli ed alberi ben spaziati, come anche terreni boscosi, vecchi frutteti, giardini e parchi con siepi spinose. In alcune zone divide l'habitat con l'Averla piccola senza molta competizione. Frequenta anche i margini di zone pascolate o coltivate non intensivamente.
Migratrice su lunga distanza, nidifica in Europa centrale, principalmente nel bacino del Mediterraneo, e sverna nelle aree tropicali dell'Africa. L'Italia è interessata dalla migrazione primaverile in aprile e maggio, da quella autunnale tra luglio e settembre.
L'Averla capirossa è praticamente assente lungo l'arco alpino ed in vasti settori dell'Italia nord-orientale, mentre altrove è distribuita in modo non uniforme, con un incremento di densità al centro-sud e nelle isole maggiori.
In Lombardia, come in tutta la parte settentrionale dell'areale, è una specie localizzata, con una distribuzione omogenea solo nella fascia comprendente il pedemonte bresciano; presenze sporadiche di coppie isolate o popolazioni frammentate a bassa densità sono state segnalate nel Parco Agricolo Sud Milano e in alcuni Parchi fluviali quali l’ Adda Sud, Serio, Mincio oltre che nelle zone del Parco del Bernina, Disgrazia, Val Masino e Val Codera. Una seconda area relativamente importante, in ambito non protetto, si trova nell'Oltrepo’ Pavese. In provincia di Como questa specie risulta migratore molto irregolare per non dire accidentale, ecco di conseguenza come l’avvistamento di un esemplare di questa specie in questa stagione confermi la sua presenza nel territorio in esame.

08 Settembre 2008
Fein Stampa
 
 
 
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