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Due rare presenze brianzole presso l’osservatorio di Arosio
 
Nel mese di agosto 2008 risulta particolarmente interessante segnalare l’ avvistamento di un Averla capirossa Lanius senator la mattina del 13 e la cattura, avvenuta domenica 31 agosto, di un giovane esemplare di Zigolo nero Emberiza cirlus. Mentre della prima specie ne abbiamo gia’ parlato, ora ci interessa soffermarci sullo zigolo.
Lo Zigolo nero è lungo circa 16 cm. e pesa dai 17 ai 25 grammi possiede un volo rapido. Questa specie frequenta habitat antropizzati di media collina prediligendo terreni coltivati e campagne alberate. E’ noto come lo Zigolo nero sia particolarmente legato ai terrazzamenti coltivati a vigneto, questa associazione potrebbe essere determinata dalle condizioni climatiche che soddisfano sia le esigenze ecologiche della specie che quelle di questo particolare tipo di coltura.
La sua distribuzione include i paesi dell’Europa meridionale (Spagna, Portogallo, Balcani, Italia, Grecia e Bulgaria), dell’Asia minore e dell’Africa nord occidentale.
E’ in genere granivoro, come le altre specie del genere Emberizidae, a tendenza onnivora; così la sua alimentazione è costituita da semi di piante erbacee e da piccoli invertebrati. E’ una specie di abitudini stazionarie anche se in alcune regioni compie spostamenti migratori.
Secondo una stima effettuata negli ultimi anni il suo trend risulta negativo, mentre all’Osservatorio di Arosio la specie e’ stata inanellata gia’ nel mese di novembre 2006.
Per questo motivo lo Zigolo nero merita particolare attenzione in quanto, insieme all’Averla capirossa, rappresenta una peculiarità di interesse regionale, la cui presenza è monitorata anche al fine di trovare e verificare una tipologia gestionale ottimale, finalizzata alla conservazione e all’incremento della popolazione locale nel tempo.
 
 
 
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