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Inanellamento di Gheppio
 
In data 22 maggio 2008 è stato ritrovato presso il Castello Sforzesco di Milano, un piccolo di Gheppio (Falco tinnunculus), rapace molto diffuso in Europa, probabilmente incappato in qualche difficoltà al primo volo.
Prontamente soccorso è stato affidato alle cure veterinarie di qualificato medico. Nello studio veterinario del Dott.Lucio Maria Raggi, che da anni si dedica con passione anche ai volatili, al pullus sono state apprestate cure specialistiche, così da averlo
completamente ristabilito.
In data 28 Maggio 2008, il piccolo rapace è stato inanellato con anello di serie e numero INFS T39639, presso l'Osservatorio Ornitologico di Arosio, gestito dalla Fondazione Europea "Il Nibbio", sempre attenta e presente ad avvenimenti di rilevante interesse ornitologico come questo. Non è stato possibile determinare il sesso perché appunto si tratta di un soggetto giovane (che, quindi, assume colorazione del piumaggio simile a quello delle femmine) ma, in generale, nel gheppio i sessi sono ben differenziati: i maschi hanno le ali di colore rossastro e la testa di colore grigio chiaro, mentre le femmine hanno un piumaggio uniformemente rosso mattone.
Non è la prima volta che la fattiva collaborazione con il Dr. Raggi porta all'inanellamento di un rapace: così era accaduto il 26 giugno 1996, quando era stato ritrovato presso la Stazione Centrale di Milano, un pullus di Gheppio, inanellato poi con anello INBS T88222.
Questa specie di rapace è stato visto più volte costruire il proprio nido anche nelle città come in Milano. L'epiteto specifico, tinnunculus, si riferisce al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti e che, tradotto letteralmente, significa che risuona, che tintinna.
Al Centro Studi arosiano un altro esemplare di questa specie è stato inanellato in data 11 maggio 2008 e, nel 2001, altri due inanellamenti sono stati registrati il 20 settembre.
Una curiosità: come tutti i falconiformi, questa specie possiede 15 vertebre nel collo che consentono di ruotare il capo di 180° ; questo permette loro di osservare, anche stando appollaiati su un albero, una possibile preda fino a 220 gradi senza doversi muovere.
Il gheppio è in grado di effettuare il volo a "Spirito Santo" mantenendosi totalmente fermo in aria, con piccoli battiti delle ali, e mantenendo la coda aperta a ventaglio, così da osservare il territorio in cerca delle prede.

Maggio, 2008
L'Osservatorio Ornitologico FEIN
 
 
 
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