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Le interessanti visite alate all’Osservatorio di Arosio
e l’ottima presenza di Prispoloni
 
Come ogni anno dal 1977 in forma standardizzata presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN si studia, attraverso la tecnica dell’inanellamento scientifico, la migrazione pre nuziale che caratterizza la vita naturale delle specie alate. In questo periodo primaverile, che va dal mese di marzo a fine maggio, le specie di uccelli risalgono il Bacino del Mediterraneo per tornare nei lidi di riproduzione situati al nord Europa. La molteplice schiera di uccelli, che attraversa anche i territori limitrofi dello stesso bacino, fa si che gli avvistamenti di molteplici specie possa essere osservata proprio in questi periodi di massima attività migratoria. Questo fenomeno, che desta sempre curiosità in quanto non si conosce mai abbastanza la sua dinamica, costringe con entusiasmo e molta passione gli ornitologi ad effettuare molte ore sul campo allo scopo di carpire nuovi segreti e scoperte nel settore. Ad Arosio, dove ha sede la ultrasecolare struttura ornitologica, gli inanellatori vivono ogni giorno a contatto con questo fenomeno naturale ed osservando il comportamento degli uccelli possono così studiarne il loro movimento.
In questo mese di aprile, dove l’attività di studio primaverile è al culmine, si deduce come alcune specie siano presenti più numerose del solito. Ne è l’esempio il Prispolone, piccolo passeriforme della famiglia dei Motacillidae che, presso la stazione arosiana, viene catturato ed inanellato costantemente in primavera ed in autunno. La sua presenza, quest’anno, ha superato ogni previsione. Infatti, solamente al 27 aprile, si è arrivati a 110 esemplari inanellati. Se si considera, infatti, che gli scorsi ultimi due anni sono stati inanellati in numero minore, pari a 52 esemplari il primo semestre del 2007 e 49 esemplari nei primi sei mesi del 2006. Se si considerano i dati di Arosio, si può certo affermare che la specie goda di un periodo favorevole e la sua popolazione sia numerosa.
Ma lo studio non si ferma solo ai migratori. Anche le specie che ormai soggiornano presso l’area verde dell’Osservatorio sono oggetto di studio. Questo serve per capire quali siano le specie che permangono nell’area ed i loro movimenti all’interno di essa. Grazie alle ricatture, ossia di quei soggetti già precedentemente inanellati e poi ripresi, si possono tracciare conoscenze ed determinare una lista più precisa di quelli presenti in zona ed il loro stato di conservazione. Ne sono l’esempio due soggetti ricatturati proprio in questo mese di aprile. Uno è una femmina di Fringuello inanellata INFS L605147 presso l’osservatorio in data 8 giugno 2000 e ripresa l’otto aprile 2008 dopo ben 94 mesi!, mentre l’altro soggetto è una femmina di Picchio verde inanellata H 107082 in data 17 agosto 2003 e ripresa il 25 aprile dopo ben 56 mesi.
Tali osservazioni fanno presupporre come sia determinante la gestione di un luogo naturale come quello presente presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN. Solo conservando gli ambienti naturali si può garantire il patrimonio faunistico del nostro pianeta, poichè può essere tutelato e trovare ciò che necessita per il proseguimento della propria vita, e le ricatture dell’Osservatorio sono un grande esempio.

30 Aprile 2008 - W.Sassi
 
 
 
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