Un visitatore inusuale, il Gheppio
La mattina del 11 maggio 2008, presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN, è stato inanellato un giovane maschio di Gheppio (Falco tinnunculus) . La cattura del soggetto è del tutto inusuale. Basti pensare che negli ultimi dodici anni, presso la struttura, ne sono stati inanellati solamente tre esemplari (quattro se si considera anche il presente), di cui uno il 26 giugno 1996 risultato giovane, ossia nato nell’anno in corso, poi un maschio ed una femmina inanellati il 20 settembre 2001.
Il Gheppio è un rapace diurno che appartiene all’Ordine dei Falconiformi, Famiglia Falconidae. Nel nostro paese è prevalentemente sedentario e nidificante ed è presente in tutte le regioni, incluse le isola maggiori e alcune minori.
Alcuni esemplari presenti in Italia sono svernanti e migratori. Possiede dimensioni medio-piccole, ed e’ il falco più diffuso e facile da osservare.
Snello, con ali e coda lunghe e strette. Testa corta e piccola, rotonda.
Il maschio ha la testa e la coda di colore grigio-ceruleo, con fascia terminale della coda nera, sopra di colore rossiccio picchiettato di nero, sotto color crema chiaro striato o macchiettato di scuro.
La femmina è completamente di colore rossiccio sopra con densa barratura scura, sotto color nocciola o crema chiaro striato o macchiettato di scuro. Entrambi hanno la parte superiore dell’ala un contrasto tra la parte più interna chiara e la parte più esterna scura.
E’una specie molto adattabile e vive negli ambienti più diversificati, in tutte le esposizioni, in pianura e in montagna, in luoghi coltivati e incolti, umidi e secchi, appartati o frequentati, inclusi i centri abitati, anche urbani. Scarseggia in boschi estesi e tra le monocolture intensive.
Il Gheppio non costruisce il nido, ma occupa quello di un altro uccello, oppure depone sulla cornice di una roccia o in un buco di una costruzione (muri, muraglie, ponti, cabine, campanili, torri, castelli in rovina, silos, officine, ponti, grani, cascinali, fienili, capannoni, edifici, casolari, baracche), sui piloni di alta tensione, in nidi artificiali o in grossi buchi di alberi. Può capitare che deponga anche a terra. Le uova vengono deposte nel sito spoglio, raramente ricoperto con frammenti di varia natura. Le uova (3-6) vengono deposte dai primi di aprile a metà maggio. La cova dura 27-29 giorni e viene svolta dalla femmina, in alternanza con il maschio solo per periodi molto brevi. I piccoli restano al nido per 27-32 giorni, e vengono accompagnati dai genitori per altri 30 giorni circa dopo l’involo.
Possiede un volo diretto abbastanza lento, con nervosi ed irregolari battiti alari alternati a scivolate. Fa spesso e per lunghi periodi lo spirito santo.
Il Gheppio catturato nel periodo primaverile di quest’anno potrebbe essere il maschio di una coppia riproduttrice installatasi nella zona. Cosi’, dopo averlo inanellato con anello INFS T39638 e rilevato le sue caratteristiche biometriche, è stato rilasciato con la speranza che possa poi essere ricatturato in futuro, in modo da poter fornire altri dati sui suoi movimenti.
Maggio 2008
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