Rondone
(Apus apus)
Il Rondone possiede, infatti,
ali lunghi ed appuntite che sono congeniali per
vivere e volare in spazi aperti. Mediamente un
Rondone trascorre in volo 16 ore al giorno, in
modo tale da sorvolare vaste aree alla ricerca
di cibo. I Rondoni adottano un volo a onde, cioè alternano
il volo battuto a quello planato: quest’ultimo
consente di risparmiare le energie e consiste
nel mantenere le ali tese e compiere solo piccoli
movimenti per manovrare. Questi splendidi migratori
sfruttano le correnti ascensionali che si formano
ai margini di un forte temporale perché si
nutrono di insetti e piccoli ragni sollevati
dall’aria che sale dal basso.
Altre note:
Buon
viaggio Amico Rondone
Ettore è il nome
del Rondone che, trovato a Rho il 20 giugno 2001
quando ancora non era in grado di volare, è stato
allevato premurosamente da Luigi e Marina che
lo hanno adottato, salvandolo da un infausto
epilogo. Ed è cresciuto, affezionandosi
agli uomini e all’ambiente dello studio
che ha conosciuto come suo nido, litigando con
il mouse che, manovrato da Luigi, quasi gli sottraeva
il conforto della calda mano dell’amico,
ma anche allenando le ali per renderle via via
sempre più forti al volo, e sempre incuriosito
da ciò che accadeva intorno. Fino a che,
venerdì 3 agosto, è stato portato
al centro studi FEIN in Arosio dove i due esperti,
Paola e Domenico, lo hanno inanellato con anello
INFS W34903, per lasciarlo libero di volteggiare
nel cielo sopra l’Osservatorio ornitologico
e di seguire i suoi consimili nel meraviglioso
viaggio senza frontiere verso i lidi africani.
Ecco, una storia a lieto fine che si riferisce
ad uno splendido uccello, particolarmente adattato
al volo. Anche Ettore imparerà a cacciare
in volo e a trascorrere in aria la maggior parte
della vita.
Buon viaggio, dunque, caro Ettore e buona fortuna
lungo le meravigliose vie del cielo! |
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