Rondini: aiutiamole con i nidi artificiali
Milano e Rozzano sono i Comuni capofila di questa iniziativa. Da studi condotti da birdlife si conosce,oramai, che la Rondine (Hirudo rustica) è in diminuzione a causa della riduzione del suo ambiente naturale (ruderi abbandonati, fienili) e delle risorse alimentari (a causa dell’uso degli insetticidi in agricoltura) ma la novità sorprendente è che il 20% del suo decremento in città è dovuto alla distruzione dei nidi. Questo perché, quando i piccoli viandanti del cielo, dopo una migrazione di più di 3.000 Km, giungono estenuati al nido che avevano costruito l’anno precedente, spesso non lo trovano. Devono, allora, ricostruirne un altro, con notevole dispendio di energie (alla ricerca del materiale per la costruzione etc.) e alcune di loro non riescono a far fronte a questo nuovo sforzo. La scomparsa dei nidi è da imputare al fatto che le vecchie cascine cambiano destinazione d’uso, ad esempio vengono riconvertite in capannoni, oppure i nidi vengono semplicemente abbattuti. Come poter aiutare le rondini, simbolo dell’eterno ritorno? Una proposta è appunto quella di utilizzare dei nidi artificiali che Milano posizionerebbe in alcuni parchi e Rozzano sugli edifici da dove sono stati rimossi. La convivenza con questi amabili migratori e i cittadini è fattibile, magari con qualche piccolo accorgimento come, ad esempio, posizionare delle assi di legno sotto i nidi così che il guano prodotto non ricada sui balconi.
Ben vengano, dunque, queste iniziative, così che l’inizio della primavera possa essere ancora segnalato e allietato dalle rondini migratrici.
Marzo 2008
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