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Una notarella sul passo - La risalita sta tutta nel fotoperiodo

A proposito del ripasso, e cioè della migrazione pre-nuziale, recenti considerazioni svolte con l’IMPCF inducono a ritenere che la temperatura al di sopra della norma, in questo inverno che non c’è stato, non condizioni l’inizio della migrazione di risalita pre-nuziale. Invero il 1° Tordo (Turdus philomelos), osservato ma non catturato all’Osservatorio Ornitologico della FEIN in Arosio, si è visto in data 28/02/07 e così è avvenuto nel sud della Francia. Per gli altri turdidi nulla di concreto. Vi è da ricordare che in Grecia i tordi si sono collocati negli uliveti dove hanno trovato abbondanza di cibo e non hanno compiuto gli usuali movimenti erratici da una zona all’altra, rimanendo tranquilli in questi posti fino alla prima decade di marzo (n.d.r. Grande movimento migratorio è avvenuto il 15 e il 16 marzo). Il vero fattore, che induce gli amici alati alla risalita verso i luoghi di nidificazione, si conferma essere unicamente il fotoperiodo, ossia il rapporto ore di luce/ore di buio sull’arco delle 24 ore. Questo innesca i complessi mutamenti nell’equilibrio ormonale dell’uccello, che dopo aver svernato per ragioni climatiche anche in luoghi non abituali secondo la cartina delle migrazioni (come nell’inverno 2006), si muove da quelle località solo allorché il fotoperiodo favorevole gli concede il “semaforo verde” per l’inizio del grande viaggio migratorio pre-nuziale.

 
 
 
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