L'ortolano
all'osservatorio della FEIN: rara e piacevole
comparsa
Nelle
soleggiate mattinate del 23 e del 24 aprile,
due esemplari maschi di Ortolano "Emberiza
hortulana" venivano estratti dalla rete
di una delle bresciane che in questo periodo
e' attivata per la cattura dell'avifauna durante
la migrazione prenuziale. Così oltre ai
Prispoloni ed alle Balie nere, che si sono presentati
regolarmente ogni primavera, come da copione,
presso l'Osservatorio della FEIN, anche questa
specie e' comparsa di nuovo, regalando la piacevolissima
sorpresa di poterlo ammirare in abito primaverile.
Misurati, determinati ed inanellati, i soggetti
sono stati lasciati al loro destino naturale
con la speranza possano raggiungere i lidi riprodutivi
contribuendo così al proseguimento della
specie considerata in fase di declino numerico
in tutto il continente europeo per ragioni legate
all'habitat e alle nuove tecniche agricole.
L'Ortolano e' un piccolo passeriforme di 16 cm.
appartenente alla famiglia degli zigoli denominata
Emberizidi. Predilige zone aperte coltivate in
pianura ed in montagna con macchie di alberi
sparsi dove nidifica. I sessi sono differenti
in quanto il maschio presenta una livrea colorata
con testa grigio cenere ed una gola color giallo
chiaro, mentre la femmina possiede un piumaggio
molto più sommesso con striature brune
sul groppone e sul petto. Entrambi possiedono
zampe e becco rosati ed un anello perioculare
di colore bianco giallastro. Se agitato emette
un breve "ciu", mentre il richiamo
assomiglia ad un metallico "slii" ripetuto
più volte. Il canto e' variabile e sonoro
con la seconda parte costituita da note più basse
rispetto alla prima. E' una specie poco frequente
e poco numerosa ed e' per questo che la sua comparsa
ed il suo relativo avvistamento sul territorio
lasciano sempre una certa dose di ottimismo sulle
sorti di questo simpatico uccelletto. Infatti
secondo gli esperti ornitologi e' considerata
una delle specie a rischio di sopravvivenza.
Da parecchi anni in Italia lo si avvista molto
raramente su tutto il territorio ed inoltre,
essendo una specie molto elusiva e difficile
da studiare, non si conosce alla perfezione la
sua distribuzione.
La sua situazione risulta quindi sempre delicata
e osservare o meglio, catturare un esemplare
di questa specie risulta molto importante ai
fini di studio e conservazione della specie.
Studio che avviene da anni presso l'Osservatorio
Ornitologico di Arosio della FEIN dove i tecnici
inanellano pochi esemplari di questo passeriforme
ma, ogni volta, rimangono compiaciuti della comparsa
che compie durante l'attivita' d'inanellamento
continua e costante per tutto l'anno attraverso
l'attuazione di progetti di studio sull'avifauna
patrocinati dall'INFS.
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