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La Raccolta museale dell’avifauna lombarda
 
Un museo, situato in un tradizionale impianto di cattura, risale al 1710 ed è divenuto, ormai da molti anni, un importante punto di riferimento per la ricerca scientifica sulle migrazioni.
Invero dal 1958 è iniziato l’inanellamento di molte specie catturate nelle antiche maglie delle reti in un vecchio roccolo che si propende con lo sguardo verso Milano.
L'impianto di cattura, 45.43N/09.12E,  risale a tempi antichi; era già presente sulle carte del 1710 e se ne ha testimonianza archivistica nel 1722 (mappe del Catasto Teresiano). Le costanti operazioni di manutenzione hanno favorito la tutela dell'articolato complesso arboreo di notevole valore storico e architettonico.
Dal 1977 svolge  in forma costante e a sforzo continuo l’attività di inanellamento e ha raggiunto, da quella data al 31.12.09 il numero di 167462 uccelli inanellati
L’attività museale, prevede itinerari di educazione ambientale rivolta agli alunni delle scuole medie ed elementari per sensibilizzare i giovanissimi alle tematiche ornitologico-ecologiche, e si incentra sulla visita del museo dell'avifauna lombarda dove è possibile ammirare, esposta nelle bacheche, la raccolta di fauna ornitica che conta ben 375 esemplari di uccelli imbalsamati, appartenenti a 266 specie di 64 famiglie diverse. L’attività museale si sviluppa anche conducendo i visitatori ad osservare direttamente le strutture arboree dell’Osservatorio ed il loro funzionamento, sottolineando l’importanza da esse assunta quali peculiari componenti del paesaggio e espressione di tradizioni locali. Per questi motivi si tende a realizzare la nuova concezione di ecomuseo: non solo un museo in senso tradizionale, ma è il territorio stesso  -l’habitat dell’Osservatorio- che diventa museo perché la visita si basa anche sulla lettura dell’ambiente attraverso gli itinerari in natura che servono non solo per osservare l’attività di inanellamento, ma anche per ricordare le locali tradizioni, per serbarne ancora vivo il ricordo storico, descrivendone l’utilizzo del passato e l’evoluzione nei nostri giorni.
L’Osservatorio ornitologico di Arosio è situato in via Cascina Perego, 1 22060 Arosio (Como) e rimane aperto da marzo a luglio per le visite guidate previo appuntamento telefonico (tel 031.762162)
Con l’aggiornamento continuo del Sito Web  è intenzione della Fondazione diffondere la conoscenza di questa peculiare realtà del territorio e quindi offrire la possibilità agli utenti di interagire, se non direttamente, almeno per E-mail. La FEIN organizza, annualmente, a fine agosto, l’Universitè d’Etè sulla Convenzione Europea sul Paesaggio. Per saperne di più
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