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Lo stormo è planato sull’asfalto
all’ora della colazione, poco prima delle 9 del mattino, un muro di
rondini tra gli aerei di Linate. Sul piatto:moscerini. I tecnici
hanno provato a disperdere gli uccelli con falsi richiami e una
raffica di colpi sparati a salve. Inutili. Alle 9.00 è scattata la
procedura di emergenza: Forlanini chiuso e idranti aperti dai Vigili
del fuoco. E’ servita un’ora di lavoro per allontanare le
rondini. L’aeroporto è stato riaperto poco prima delle
10.00.”nessun volo è stato cancellato”, fa sapere la Sea. Cinque
rotte sono state dirottate (due a Bergamo e tre a Malpensa), mentre
10 voli in partenza dal Forlanini hanno subito ritardi.
Maledetti moscerini, il lauto pasto,
proliferati in questi giorni di meteo instabile. Caldo, umidità,
pioggia,e poi di nuovo caldo,umidità e maltempo. Gli insetti sono un
richiamo per gli uccelli e gli stormi a banchettare in pista un
pericolo per il traffico aereo.
E’ la terza volta negli ultimi anni
che lo scalo di Linate viene chiuso per rondini. Ieri, assicurano
alla Sea, “non c’è stato alcun pericolo. La procedura di
emergenza scatta solo e ed esclusivamente per precauzione.” Da
tempo, per altro, la Sea studia l’ecosistema intorno al Forlanini.
Il prato intorno alla pista viene tagliato ogni 15-20 giorni e
disinfestanti vengono sparsi per eliminare gli insetti; un sistema di
segnalazioni sonore lungo i due chilometri di pista e altoparlanti
mobili diffondono versi di volatili spaventati, dai piccioni alle
gabbianelle, dalle cornacchie agli storni. Se questi sistemi
falliscono, si passa alle pistole a salve. Dopo i colpi in aria, si
arriva agli idranti, così si legge sul corsera 06.06.09.
Prof. Chierici
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