Rondini: qualche notizia in più sul loro comportamento
La Rondine (Hirudo rustica) è forse l'uccello più conosciuto per la sua fedeltà al nido; essa ritorna, ogni anno, in maggio, allo stesso luogo ed in particolare, nello stesso nido per depositare le uova (circa 4/5 per covata) e allevare i suoi piccoli dopo14/16 giorni di incubazione per due (anche tre) volte all'anno.
Questo piccolo volatile è un grande migratore, basti pensare che si riproduce in Europa e sverna a sud dell'Africa, oppure nidifica in America del nord e sverna in america del sud, compiendo la sua migrazione ad una velocità di 50Km orari, raggiungendo anche picchi a 100Km orari, durante la ricerca del cibo.
Specialmente negli anni passati era facile poter osservare il laborioso andirivieni dei genitori al nido, sempre pronti alle richieste di cibo da parte dei piccoli. Una nuova scoperta (G.Boncoraglio e N.Saino in Journal of Evolutionary Biology) mette in evidenza come sotto l'apparente tranquillità della vita famigliare delle rondini si celino, invece,aspetti più complessi e poco conosciuti. In particolare ci si riferisce al fatto che i piccoli di uno stesso nido, possono non essere fratelli, bensì fratellastri- dal momento che le femmine non sono monogamiche- od addirittura estranei, visto che nella Rondine si riscontrano fenomeni di parassitismo intraspecifico.
Dallo studio precedentemente citato emerge come, nel momento in cui nel nido ci siano degli estranei, i figli della coppia emettano più vocalizzi di richiesta del cibo rispetto a quando le nidiate sono costituite da fratelli. Questo perché i genitori, tendenzialmente, offrono il cibo a chi urla di più mentre, solitamente, chi è sazio tende a stare tranquillo. In questo modo i "figli legittimi" si accaparrano la maggior parte delle risorse alimentari a discapito degli "estranei":spirito di sopravvivenza!
Marzo, 2008 |