Anomala
migrazione in una primavera che non c’è
Un’anomala migrazione
pre-nuziale ci fa pensare molto su questa primavera
2007 che non c’e’ stata, perché a
metà aprile sembrava di essere già a
giugno con la colonnina del termometro che saliva
oltre i valori normali. In questo contesto di
clima, più che mai temperato con cieli
tersi, con vento prevalente da sud, con scarsezza
di piogge e comunque con favorevoli condizioni
generali climatologiche, la migrazione è stata
veramente fuori da ogni norma.
In determinate località del sud, soprattutto nelle piccole isole del Tirreno,
si sono notate numerose ed abbondanti catture con inanellamenti giornalieri superiori
alle 600 unità, appartenenti anche a molte specie transhariane, come Codirosso,
Balia nera, Beccafico ecc. che non si sono riviste al nord della penisola come
all’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN.
Che cosa è successo? Tutti se lo stanno chiedendo. Infatti quanti giornalmente
svolgono la loro attività d’inanellamento forzato, e cioè in
forma continua e costante, non hanno avuto modo, contrariamente al passato, di
osservare tutte queste specie e così anche molti limicoli ed i bellissimi
Mignattini che non si sono ancora fatti notare (n.d.r. 22 aprile 2007) lungo
la costa Tirrenica o a Massaciuccoli, dove opera l’omonimo Osservatorio
Ornitologico della FEIN e nelle valli venete. Per quanto riguarda invece la presenza
degli anatidi il ripasso è da considerarsi più che mai nella norma.
Alcuni esperti di cambiamenti climatici fanno osservare che questi minuscoli
viandanti del cielo, approfittando di correnti aeree favorevoli ad alta quota,
si lascino trascinare approdando per un velocissimo approvvigionamento, dopo
aver attraversato il Mediterraneo, nelle piccole isole che fronteggiano la costa
tirrenica per poi riprendere il viaggio, sempre approfittando di queste condizioni
meteorologiche favorevoli, e superare le Alpi per immettersi lungo le abituali
rotte verso i quartieri di nidificazione del Paleartico Occidentale in nord Europa.
Con queste note si è cercato di schematizzare una serie di dati e considerazioni
anche se si dovrà attentamente valutare, nei prossimi mesi, lo stato di
nidificazione delle singole specie attendendole di ritorno nei primi giorni del
mese di agosto. Il dibattito è aperto, le osservazioni ben gradite e le
singole considerazioni arricchiranno il nostro bagaglio d’informazioni,
ancora molto misterioso, sui nostri eterni viandanti del cielo.
22 aprile 2007
FEIN Stampa
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