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Concluso il progetto svernanti 2006-2007

Nei giorni scorsi si è concluso il decimo anno del progetto svernanti (dicembre 2006/gennaio 2007), inerente il monitoraggio dell’avifauna attraverso la tecnica dell’inanellamento scientifico, effettuato presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN. Il Progetto è coordinato dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, che ha sede ad Ozzano Emilia in provincia di Bologna.
Durante lo svolgimento del progetto sono stati utilizzati 2 transetti di reti Mist-nets per un totale di 140 metri. Il primo situato in un contesto ambientale di caducifoglie con strato arbustivo ed il secondo al margine di radura coltivata a Mais, Panico e Girasole.
Presso la stazione arosiana il personale tecnico ha svolto sei giornate di studio suddivise tre nel mese di dicembre 2006 e tre nel mese di gennaio 2007, analizzando 35 soggetti di 11 specie quali Cinciallegra, Cinciarella, Pettirosso, Capinera, Lucherino, Frosone, Fringuello, Peppola, Merlo, Sparviere e Ballerina gialla, appartenenti a 6 famiglie diverse quali Fringillidi, Silvidi, Motacillidi, Turdidi ed Accipitridi.
La specie presente, più analizzata è stata il Fringuello con 10 soggetti marcati, seguita dal Pettirosso con 7 e dalla Capinera con 6 soggetti analizzati. La famiglia numericamente più rappresentativa è stata quella dei fringillidi con 4 specie catturate per un totale di 13 soggetti. Le giornate di studio si sono svolte con tempo meteorologico buono di cui la giornata del 27 dicembre 2006 è stata quella dove si sono avute le maggiori catture corrispondenti a ben 11 soggetti di 5 diverse specie quali Capinera, Pettirosso, Cinciallegra, Cinciarella e Ballerina gialla, quest’ultimo è l’unico esemplare appartenente alla famiglia dei Motacillidi, catturato in tutto il periodo dello svolgimento del progetto.
Durante la fase di studio si è potuto notare la scarsa presenza numerica di molte specie che, generalmente, gli anni scorsi erano solite sostare nelle immediate vicinanze dei territori dell’Osservatorio. Inoltre si è potuto notare la scarsa presenza di soggetti inanellati già prima dello svolgimento del progetto svernanti, infatti, le ricatture si riferiscono a 9 soggetti appartenenti a 4 specie quali Cinciallegra, Pettirosso, Merlo e Fringuello. Tutto questo fa presupporre come, grazie ad una stagione mite con temperature sopra la norma e con scarsissime se non quasi assenti precipitazioni nevose, gli uccelli migratori, che compiono spostamenti a corto raggio soffermandosi nel centro sud Europa, abbiano avuto modo di “svernare” nelle aree nordiche con più facilità avendo, con ogni probabilità, trovato quel fabbisogno di nutrimento e riparo che deve essere ricercato in altri ambienti più miti durante l’inverno. Ne consegue che, mentre alcune specie più nordiche non sono giunte in modo massiccio nel sud Europa, altre specie che sono arrivate in autunno nei lidi di svernamento hanno avuto la possibilità di effettuare agevoli spostamenti all’interno alla ricerca di cibo presente in modo costante poichè l’assenza di freddo non ha creato quei problemi di reperimento che, solitamente, sono soliti verificarsi durante la cattiva stagione.
Ecco perché, molto probabilmente, presso l’Osservatorio di Arosio, a conclusione del progetto svernanti, si testimoniano le scarse ricatture di soggetti che durante la decorsa stagione 2006 hanno fatto capolino nell’impianto rimanendo intrappolate nelle reti disposte in forma standardizzata, come da programma di studio in atto da un trentennio.
I progetti di studio e monitoraggio, comunque, non si concludono con il progetto svernanti, ma proseguiranno ancora con lo studio sulla migrazione prenuziale ed il progetto nidificanti per poi accedere nuovamente allo studio della migrazione post nuziale, a dimostrazione che presso l’Osservatorio di Arosio della FEIN l’attività di monitoraggio sull’avifauna non può e non deve fermarsi, ma deve continuare a cercare nuove risposte al comportamento in continua evoluzione dei nostri amici alati.

FEIN STAMPA
Febbraio 2007

 
 
 
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