Strasbourg,
26 - 29 Novembre 2007
Convenzione di Berna: Conservazione della vita
selvatica e degli ambienti naturali in Europa
La conservazione degli
ambienti naturali - e della vita selvatica che
li popola – è un tema sempre più presente
e dibattuto negli incontri Istituzionali a livello
Europeo, così come sono di grande attualità tematiche
quali l’Effetto Serra e i Cambiamenti Climatici,
proprio per l’impatto che hanno sull’ambiente.
Questi argomenti sono stati oggetto del ventisettesimo
meeting del Comitato Permanente sulla Convenzione
di Berna svoltosi dal 26 al 29 Novembre a Strasburgo,
nella sede del Consiglio d’Europa (CoE).
La Convenzione di Berna si prefigge infatti di
preservare la flora e la fauna e i loro habitats
naturali, promuovendo la collaborazione tra gli
Stati Europei in tale ambito.
All’incontro di fine novembre hanno partecipato
i rappresentanti di diverse nazioni europee,
membri della Convenzione, esponenti del Consiglio
e dell’Assemblea Parlamentare d’Europa
ed anche esperti, osservatori e rappresentanti
di associazioni ed organizzazioni internazionali.
Anche la FEIN (Fondazione Europea Il Nibbio)
era presente con il suo nuovo rappresentante,
Ing. Ferdinando Ranzanici, all’uopo delegato.
Dopo l’introduzione dei lavori da parte
della Segreteria, il meeting si è aperto
con la presentazione delle linee guida e degli
sviluppi della Convenzione di Berna e con la
descrizione dell’agenda di lavoro.
Numerosi sono stati gli argomenti affrontati
e discussi nei diversi giorni, quali il Diploma
Europeo per la conservazione e il miglioramento
ambientale, il monitoraggio di alcune specie
ed habitats, gli impatti e le strategie attuate
per combattere le specie invasive, le attività relative
alla conservazione delle piante e dei funghi,
la carta europea sulla caccia e sulla biodiversità,
la diversità biologica e i cambiamenti
climatici e le valutazioni sulle installazioni
di sistemi per la produzione di energie alternative,
quali l’eolica.
I diversi argomenti sono stati affrontati in
modo qualificato e puntuale, con accurate presentazioni
da parte dei relatori ed interventi mirati e
costruttivi dei presenti.
Tra le tematiche che hanno coinvolto i partecipanti,
citiamo lo studio e le azioni intraprese per
combattere e prevenire gli impatti determinati
dalla presenza di specie esotiche ed invasive,
quale è lo scoiattolo grigio che, importato
per lo sfruttamento della sua pelliccia, sta
aumentando numericamente a discapito dello scoiattolo
rosso autoctono, invadendo le sue aree naturali
- principalmente la regione Lombardia ed in espansione
nelle aree limitrofe della Svizzera Italiana.
Altro argomento di confronto è stata la “Carta
Europea sulla Caccia e Biodiversità”,
frutto di un intenso lavoro che ha coinvolto
per diversi mesi i rappresentanti nazionali,
alcune istituzioni ed esperti di diverse associazioni
europee. Obiettivo della Carta è definire
linee guida per la caccia sostenibile e per il
turismo venatorio e fornire indicazioni e criteri
comportamentali per i cacciatori europei.
La Convenzione di Berna affronta anche i temi
dei Cambiamenti Climatici e della Biodiversità attraverso
un gruppo di lavoro dedicato che porterà nel
2008 alla pubblicazione di risultati di ulteriori
studi ed analisi che sono attualmente in corso.
L’uso di sistemi e impianti per la produzioni
di energie alternative, in particolare l’eolica, è stata
l’occasione per sottolineare, da un lato,
l’importanza di usufruire di fonti energetiche
a basso impatto ambientale e, dall’altro,
l’importanza di rispettare e salvaguardare
la Biodiversità, valutando l’impatto
che questi sistemi hanno sugli habitats naturali
e sul comportamento e vita delle specie migratorie.
Quest’ultimo aspetto è considerato
rilevante nella valutazione delle strategie energetiche
da adottare da parte dei paesi europei.
In sintesi, il Meeting ha affrontato tematiche
significative ed articolate con ricchezza di
contenuti e contributi da parte dei presenti,
confermando che la Convenzione di Berna rappresenta
un importante momento di confronto e di costruttivo
scambio di informazioni a livello europeo. In
questa direzione si muoverà l’impegno
del Comitato Permanente della Convenzione anche
per i prossimi anni.
Ing. Ferdinando Ranzanici – FEIN
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