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Certificazione EMAS

L'Osservatorio Ornitologico di Arosio (CO), gestito dalla Fondazione Europea per la ricerca ornitologica sulle migrazioni e per la tutela dell'ambiente, IL NIBBIO-FEIN, ha ottenuto la convalida per procedere alla registrazione EMAS da parte dell'ente di Certificazione RI.NA (Registo Italiano Navale).
Il 29 luglio 2005, il RI.NA ha effettuato la verifica ispettiva ambientale, nel rispetto del regolamento Europeo EMAS (Environmental Management and Audit Scheme), un regolamento che, su adesione volontaria a un sistema comunitario di ecogestione e audit, impegna l'Osservatorio ora ad una costante attività di riduzione degli impatti ambientali mediante la valutazione sistematica, obiettiva e periodica degli elementi essenziali che costituiscono l'ambiente. Il riconoscimento è stato ottenuto grazie ad un intenso lavoro di preparazione e di sensibilizzazione, che ha coinvolto l'intera organizzazione dell'Osservatorio, che ha predisposto un adeguato Sistema di Gestione Ambientale in grado di dimostrare l'elevato livello professionale nel campo scientifico culturale in materia di ricerca ornitologica ed ambientale e che ha permesso di superare brillantemente la fase finale della verifica ispettiva.
Nell'incontro sono stati valutati tutti gli aspetti che hanno caratterizzato il lavoro e l'impegno che l'Osservatorio ha concretizzato per mettere a punto un sistema di gestione ambientale, partendo dalla politica ambientale dove si è voluto sottolineare l'importanza della diffusione di nuove metodologie per la gestione dei biotopi e lo sviluppo di attività scientifiche e didattiche tese alla conoscenza, conservazione e valorizzazione della biodiversità, elemento determinante nelle tematiche ornitologiche ed ecologiche a livello europeo. La FEIN considera questa iniziativa una tappa importante per l'Osservatorio e per lo studio e la tutela dell'avifauna. L'analisi degli aspetti ambientali, strumento di riferimento per la certificazione, quali scarichi idrici, produzione e gestione dei rifiuti, uso e contaminazione del terreno, sono stati valutati e correlati a potenziali impatti ambientali che hanno permesso di definire gli obiettivi di miglioramento.
Il Sistema di Gestione Ambientale (SGA), sviluppato coerentemente con la Politica Ambientale dell'Osservatorio Ornitologico ed in conformità ai requisiti della norma ISO 14001 e del Regolamento EMAS, descritto in un manuale di Sistema di gestione Ambientale (MSGA), documenta e definisce i principali processi organizzativi e tecnici messi in atto dall'osservatorio. A tal riguardo le basi di questo sistema risalgono ai tempi in cui l'Osservatorio iniziò la sua attività, dove il fondatore Antonio Bana, padre dell'attuale Presidente, dichiarava e descriveva con semplici istruzioni le metodologie di posizionamento standardizzato delle reti per le annuali catture e gli interventi di manutenzione delle aree a bosco della struttura dell'Osservatorio a conferma del mantenimento delle tradizioni storico culturali.
La dichiarazione ambientale, che ha il principale scopo il fornire al pubblico ed, in generale, a tutti soggetti interessati, informazioni riguardanti le proprie prestazioni ambientali, nonché le modalità di gestione delle attività svolte all'interno dell'Osservatorio stesso, con particolare riferimento a quelle di cattura ed inanellamento scientifico dell'avifauna, di monitoraggio ed educazione e divulgazione ambientale.
Il coinvolgimento delle persone, che operano presso l'Osservatorio, è stata una tappa importante di tutto il processo di preparazione alla certificazione; la sensibilizzazione su tematiche ambientali ha caratterizzato la realizzazione del Sistema di Gestione ambientale, riferisce la Dott. Paola Magnani (FEIN Wildlife technician) che ha attivamente partecipato al progetto, raccogliendo tutti gli elementi essenziali e documentali necessari alla formalizzazione e alla preparazione dei documenti base per la certificazione. Importante è stata l'esperienza vissuta sul "campo" fornita dagli altri collaboratori da sempre con la Fondazione, che ha permesso di tradurre in maniera sistematica l'esperienza e la conoscenza acquisita negli anni.
L'incontro si è concluso con un sopralluogo al complesso che costituisce l'Osservatorio, con la visita al museo dell‘avifauna in cui è possibile visionare una raccolta ornitologica che conta ben 375 esemplari di uccelli imbalsamati appartenenti a 266 specie di 64 famiglie diverse; alla "Sala didattica", in cui vengono svolte lezioni ed incontri scientifici e ai caselli di osservazione e cattura, muovendosi in un ambiente curato in ogni dettaglio dove la puntuale e costante manutenzione dell'impianto arboreo dell'Osservatorio ha permesso di favorire la tutela della sua articolata architettura vegetale di antica tradizione e di far conoscere l'ambiente naturale nei suoi molteplici aspetti.
L'esperienza, che ha caratterizzato l'operato dell'Osservatorio e che ha permesso di ottenere questo significativo riconoscimento a livello internazionale, può diventare la base di riferimento anche per il mondo venatorio. Basti pensare agli interventi di miglioramento ambientale effettuati dagli ATC, dai CA e soprattutto da gruppi di lavoro delle singole associazioni venatorie che sono costantemente impegnati nella gestione e conservazione delle risorse agro-ambientali e faunistiche del Paese. L'ottenimento di una certificazione EMAS potrebbero dimostrare, su base certificata, quella positiva visibilità e "affidabilità" che viene spesso messa in discussione da istituzioni, associazioni o opinione pubblica.

Ing. Ferdinando Ranzanici

 
 
 
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