L'inanellamento
avviene seguendo le disposizioni del Regolamento
emanato dall'INFS nel 1999 per lo svolgimento
dell'attività di
inanellamento a scopo scientifico e le disposizioni
prescritte dalla L. 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme
per la protezione della fauna selvatica omeoterma
e per il prelievo venatorio" e dalla L.R.
16 agosto 1993, n. 26 "Norme per la protezione
della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio
ambientale e disciplina dell'attività venatoria".
L'avifauna catturata è fauna selvatica e
come tale viene considerata, nell'ordinamento giuridico,
come patrimonio indisponibile di proprietà dello
Stato. L'attività di inanellamento viene
autorizzata dalla Regione in cui viene svolta
previa abilitazione da parte dell'INFS. E', infatti,
l'Istituto
Nazionale per la Fauna Selvatica che ha il compito
di organizzare e coordinare sul territorio nazionale
l'inanellamento degli uccelli a scopo scientifico.
L'inanellamento di specie selvatiche consente
di acquisire dati utili all'analisi di aspetti
scientifici
riguardanti sia l'avifauna (con particolare riferimento
a quella migratoria) sia l'ambiente in senso
lato.
I dati sui rilevamenti
biometrici, effettuati durante l'inanellamento
e le ricatture, una volta
computerizzati ed inseriti nella banca dati
centrale dell'INFS, vengono elaborati dall'Istituto,
insieme
a quelli che pervengono da tutti gli inanellatori
italiani, al fine di consentire approfonditi
studi sull'avifauna (individuazione ed evoluzione
delle rotte migratorie, degli habitat di
svernamento, caratteristiche degli habitat
frequentati nidificazione
e sosta migratoria, monitoraggio avifaunistico).
I dati ornitologici relativi alle diverse
specie ornitiche catturate presso l'Osservatorio
vengono,
inoltre, trasmessi alla Regione Lombardia
che dal 1977 mantiene aggiornata una banca
dati
relativa a tutte le attività di inanellamento
svolte sull'intero territorio regionale.
4.2.
Monitoraggio meteo-climatico
Tale
attività viene
svolta direttamente dal personale dell'Osservatorio
Ornitologico
e consiste nella raccolta giornaliera e nell'archiviazione
di dati sulle condizioni meteorologiche dell'area
(gestione di una centralina meteorologica con
raccolta di dati termometrici, barometrici, idrometrici
e pluviometrici).
I dati meteorologici così raccolti ed
archiviati vengono mensilmente trasmessi all'INFS;
importante è l'invio di tale documentazione
poiché essa, unitamente a quella relativa
all'attività di inanellamento, consente
all'Istituto una successiva comparazione di
informazioni, relative ad un determinato periodo
in esame,
con le notizie provenienti da altri Osservatori
italiani ed Europei. Una sintesi dei risultati e dei dati viene inserita e periodicamente messa a disposizione nel sito Internet.
4.3. Monitoraggio bioacustico
Da alcuni anni l'Osservatorio Ornitologico di
Arosio collabora ad un progetto di ricerca coordinato,
a livello europeo, dall'IMPCF (Istituto Mediterraneo
del Patrimonio Cinegetico e Faunistico di Nimes),
relativo alla classificazione dei segnali biologici,
con particolare riferimento al riconoscimento
dei versi di contatto dei Turdidi.
Presso l'Osservatorio è presente una
stazione bioacustica di ascolto notturno (dalle
23:00
alle 3:00 del mattino) che consente di registrare
automaticamente i richiami emessi dai Turdidi
durante il volo notturno di migrazione; in
particolare durante i periodi della migrazione
prenuziale
e postnuziale si effettuano registrazioni notturne
dei suoni emessi durante il volo da tre specie
di uccelli migratori: il Tordo sassello (Turdus
iliacus), il Tordo bottaccio (Turdus philomelos)
ed il Merlo (Turdus merula).
Tutte le Stazioni Bioacustiche che aderiscono
a tale progetto inviano le registrazioni all'IMPCF
per la decodificazione; la successiva elaborazione
permette di effettuare uno studio comparato
del passo dei grandi Turdidi durante le ore
notturne
lungo il Bacino del Mediterraneo.
4.4. Attività scientifica
e di educazione e divulgazione ambientale
Attività museale,
espositiva e didattica
- L'attività museale
che si svolge presso l'Osservatorio
Ornitologico di Arosio
ha come
principale finalità la sensibilizzazione
del pubblico alle tematiche ambientali
ed una migliore diffusione delle conoscenze
del mondo
delle migrazioni dell'avifauna.
- Sono
previsti itinerari di educazione ambientale
per sensibilizzare soprattutto
i giovanissimi
alle tematiche ornitologiche-ecologiche;
tale attività didattica prevede:
- la visita delle strutture arboree dell'Osservatorio
e la visita del Museo;
- possibilità di
osservare direttamente l'attività di
inanellamento;
- proiezione di
audiovisivi relativi all'attività scientifica
svolta dalla FEIN.
- Vengono approntati
laboratori ambientali per studenti
universitari
e tecnici;
in particolare a partire dall'anno
2004, con la collaborazione
dell'Università dell'Insubria
di Como e Varese e delle Università degli
Studi di Milano e Firenze viene
annualmente organizzata
l'"Universitè d'Etè",
un corso intensivo per la conoscenza,
l'approfondimento e la diffusione
delle tematiche basate sulla "Convenzione
Europea sul Paesaggio" ovvero
uno strumento elaborato a livello
europeo basato su una nuova
concezione di "paesaggio".
- A
scopo educativo-divulgativo l'Osservatorio
Ornitologico di
Arosio partecipa
a diverse manifestazioni che coinvolgono
oltre agli
Enti locali anche
tutti i cittadini per la tutela
della natura.
- L'Osservatorio
incentiva l'allestimento di mostre fornendo
il proprio
materiale
fotografico e documentario che
mette in risalto gli aspetti
storico-culturali dell'attività di
inanellamento e che ne illustra
l'importante contributo alla
ricerca ornitologica.
- Sono inoltre
a disposizione del pubblico,
sul sito internet
della
Fondazione
Europea IL NIBBIO-FEIN
(http://www.nibbio.org/), informazioni
costantemente aggiornate sulle
attività svolte dalla
Fondazione, articoli relativi
alla ricerca ornitologica, dati
sull'attività di inanellamento,
etc..
Attività scientifica
L'Osservatorio
organizza ed aderisce a numerosi progetti
e Convegni
in cui i temi trattati riguardano
argomenti quali l'attività di inanellamento,
le tecniche approntate per un'ottimale gestione
del territorio e la tutela di specie selvatiche
particolarmente minacciate, etc.. Testimonianza
dell'intensa attività scientifica sono
i numerosi articoli e servizi apparsi sui giornali
o sulle riviste ove vengono trattate diverse
tematiche e sono esposti i progetti che vengono
svolti ed i risultati a cui si perviene.
Presso l'Osservatorio, inoltre, si realizzano
stages di inanellamento sia per ricercatori
stranieri che italiani in modo da affinare
le tecniche
di rilevamento delle biometrie e migliorare
le conoscenze in campo ornitico facilitando
lo scambio
di informazioni in modo pratico, con l'attività di
campo.
4.5. Gestione, utilizzo
e manutenzione
Con
tale voce si intendono le attività svolte
dal personale operativo dell'Osservatorio correlate
alla gestione, utilizzo e manutenzione della
struttura fissa di cattura, delle pertinenze
(aree a bosco, aree prative, cespugli e fruttiferi,
colture a perdere, piste e sentieri, vivaio,
giardino), degli edifici dell'Osservatorio
Ornitologico, nonché dei mezzi e delle
attrezzature impiegati per l'esecuzione delle
operazioni selvicolturali
e le attrezzature elettriche e non a servizio
delle attività di monitoraggio ambientale
e di manutenzione ordinaria e straordinaria.
4.6.
Attività future
Tra
le varie attività ed
iniziative che verranno sviluppate presso
l'Osservatorio Ornitologico
merita citare:
- l’implementazione di
una rete di relazioni locali, regionali e
nazionali
al fine di individuare
le modalità per integrare le
aree urbane all'ambiente, pianificando
uno sviluppo delle
città che tenga conto degli
spazi verdi, così essenziali
per il benessere dei cittadini;
- l’organizzazione della 5° edizione dell’Université d’Etè (tema: La città avanza, la campagna arretra: quale ruralità ?);
- incontri periodici di studio sia con i responsabili delle stazioni bioacustiche del Bacino del Mediterraneo con successivo convegno esplicativo per tutti gli interessati che con le organizzazioni Nazionali ed Internazionali (Istituzioni, IUCN, Consiglio d’Europa; ecc.) per seminari e studio sulle migrazioni e sui cambiamenti climatici;
Corsi di formazione e informazione aperti a studenti e tecnici del settore;
- la partecipazione
alla "Giornata
del verde pulito 2006":
tale manifestazione, che in Lombardia è formalizzata
ufficialmente dalla Legge Regionale
n°14/91,
si svolge annualmente su iniziativa
della Provincia
di Como e del Comune di Arosio;
- censimenti
dell'avifauna per punti d'ascolto.
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