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4. Descrizione delle Attività svolte dall'organizzazione

4.1. Inanellamento a scopo scientifico

L'attività di inanellamento a scopo scientifico è una tecnica di ricerca basata sul marcaggio individuale degli uccelli mediante l'apposizione di speciali anelli e si può suddividere in 5 fasi:

  1. Cattura
  2. Inanellamento
  3. Classificazione
  4. Rilascio
  5. Registrazione e trasmissione informatizzata dei dati
 
 
Flow-chart dell'attività di inanellamento a scopo scientifico
 

L'inanellamento avviene seguendo le disposizioni del Regolamento emanato dall'INFS nel 1999 per lo svolgimento dell'attività di inanellamento a scopo scientifico e le disposizioni prescritte dalla L. 11 febbraio 1992, n. 157 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" e dalla L.R. 16 agosto 1993, n. 26 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria".
L'avifauna catturata è fauna selvatica e come tale viene considerata, nell'ordinamento giuridico, come patrimonio indisponibile di proprietà dello Stato. L'attività di inanellamento viene autorizzata dalla Regione in cui viene svolta previa abilitazione da parte dell'INFS. E', infatti, l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica che ha il compito di organizzare e coordinare sul territorio nazionale l'inanellamento degli uccelli a scopo scientifico. L'inanellamento di specie selvatiche consente di acquisire dati utili all'analisi di aspetti scientifici riguardanti sia l'avifauna (con particolare riferimento a quella migratoria) sia l'ambiente in senso lato.

I dati sui rilevamenti biometrici, effettuati durante l'inanellamento e le ricatture, una volta computerizzati ed inseriti nella banca dati centrale dell'INFS, vengono elaborati dall'Istituto, insieme a quelli che pervengono da tutti gli inanellatori italiani, al fine di consentire approfonditi studi sull'avifauna (individuazione ed evoluzione delle rotte migratorie, degli habitat di svernamento, caratteristiche degli habitat frequentati nidificazione e sosta migratoria, monitoraggio avifaunistico).
I dati ornitologici relativi alle diverse specie ornitiche catturate presso l'Osservatorio vengono, inoltre, trasmessi alla Regione Lombardia che dal 1977 mantiene aggiornata una banca dati relativa a tutte le attività di inanellamento svolte sull'intero territorio regionale.

4.2. Monitoraggio meteo-climatico

Tale attività viene svolta direttamente dal personale dell'Osservatorio Ornitologico e consiste nella raccolta giornaliera e nell'archiviazione di dati sulle condizioni meteorologiche dell'area (gestione di una centralina meteorologica con raccolta di dati termometrici, barometrici, idrometrici e pluviometrici).
I dati meteorologici così raccolti ed archiviati vengono mensilmente trasmessi all'INFS; importante è l'invio di tale documentazione poiché essa, unitamente a quella relativa all'attività di inanellamento, consente all'Istituto una successiva comparazione di informazioni, relative ad un determinato periodo in esame, con le notizie provenienti da altri Osservatori italiani ed Europei. Una sintesi dei risultati e dei dati viene inserita e periodicamente messa a disposizione nel sito Internet.

4.3. Monitoraggio bioacustico

Da alcuni anni l'Osservatorio Ornitologico di Arosio collabora ad un progetto di ricerca coordinato, a livello europeo, dall'IMPCF (Istituto Mediterraneo del Patrimonio Cinegetico e Faunistico di Nimes), relativo alla classificazione dei segnali biologici, con particolare riferimento al riconoscimento dei versi di contatto dei Turdidi.
Presso l'Osservatorio è presente una stazione bioacustica di ascolto notturno (dalle 23:00 alle 3:00 del mattino) che consente di registrare automaticamente i richiami emessi dai Turdidi durante il volo notturno di migrazione; in particolare durante i periodi della migrazione prenuziale e postnuziale si effettuano registrazioni notturne dei suoni emessi durante il volo da tre specie di uccelli migratori: il Tordo sassello (Turdus iliacus), il Tordo bottaccio (Turdus philomelos) ed il Merlo (Turdus merula).
Tutte le Stazioni Bioacustiche che aderiscono a tale progetto inviano le registrazioni all'IMPCF per la decodificazione; la successiva elaborazione permette di effettuare uno studio comparato del passo dei grandi Turdidi durante le ore notturne lungo il Bacino del Mediterraneo.

4.4. Attività scientifica e di educazione e divulgazione ambientale

Attività museale, espositiva e didattica

  • L'attività museale che si svolge presso l'Osservatorio Ornitologico di Arosio ha come principale finalità la sensibilizzazione del pubblico alle tematiche ambientali ed una migliore diffusione delle conoscenze del mondo delle migrazioni dell'avifauna.
  • Sono previsti itinerari di educazione ambientale per sensibilizzare soprattutto i giovanissimi alle tematiche ornitologiche-ecologiche; tale attività didattica prevede:
  • la visita delle strutture arboree dell'Osservatorio e la visita del Museo;
  • possibilità di osservare direttamente l'attività di inanellamento;
  • proiezione di audiovisivi relativi all'attività scientifica svolta dalla FEIN.
  • Vengono approntati laboratori ambientali per studenti universitari e tecnici; in particolare a partire dall'anno 2004, con la collaborazione dell'Università dell'Insubria di Como e Varese e delle Università degli Studi di Milano e Firenze viene annualmente organizzata l'"Universitè d'Etè", un corso intensivo per la conoscenza, l'approfondimento e la diffusione delle tematiche basate sulla "Convenzione Europea sul Paesaggio" ovvero uno strumento elaborato a livello europeo basato su una nuova concezione di "paesaggio".
  • A scopo educativo-divulgativo l'Osservatorio Ornitologico di Arosio partecipa a diverse manifestazioni che coinvolgono oltre agli Enti locali anche tutti i cittadini per la tutela della natura.
  • L'Osservatorio incentiva l'allestimento di mostre fornendo il proprio materiale fotografico e documentario che mette in risalto gli aspetti storico-culturali dell'attività di inanellamento e che ne illustra l'importante contributo alla ricerca ornitologica.
  • Sono inoltre a disposizione del pubblico, sul sito internet della Fondazione Europea IL NIBBIO-FEIN (http://www.nibbio.org/), informazioni costantemente aggiornate sulle attività svolte dalla Fondazione, articoli relativi alla ricerca ornitologica, dati sull'attività di inanellamento, etc..

Attività scientifica

L'Osservatorio organizza ed aderisce a numerosi progetti e Convegni in cui i temi trattati riguardano argomenti quali l'attività di inanellamento, le tecniche approntate per un'ottimale gestione del territorio e la tutela di specie selvatiche particolarmente minacciate, etc.. Testimonianza dell'intensa attività scientifica sono i numerosi articoli e servizi apparsi sui giornali o sulle riviste ove vengono trattate diverse tematiche e sono esposti i progetti che vengono svolti ed i risultati a cui si perviene.
Presso l'Osservatorio, inoltre, si realizzano stages di inanellamento sia per ricercatori stranieri che italiani in modo da affinare le tecniche di rilevamento delle biometrie e migliorare le conoscenze in campo ornitico facilitando lo scambio di informazioni in modo pratico, con l'attività di campo.

4.5. Gestione, utilizzo e manutenzione

Con tale voce si intendono le attività svolte dal personale operativo dell'Osservatorio correlate alla gestione, utilizzo e manutenzione della struttura fissa di cattura, delle pertinenze (aree a bosco, aree prative, cespugli e fruttiferi, colture a perdere, piste e sentieri, vivaio, giardino), degli edifici dell'Osservatorio Ornitologico, nonché dei mezzi e delle attrezzature impiegati per l'esecuzione delle operazioni selvicolturali e le attrezzature elettriche e non a servizio delle attività di monitoraggio ambientale e di manutenzione ordinaria e straordinaria.

4.6. Attività future

Tra le varie attività ed iniziative che verranno sviluppate presso l'Osservatorio Ornitologico merita citare:

  • l’implementazione di una rete di relazioni locali, regionali e nazionali al fine di individuare le modalità per integrare le aree urbane all'ambiente, pianificando uno sviluppo delle città che tenga conto degli spazi verdi, così essenziali per il benessere dei cittadini;
  • l’organizzazione della 5° edizione dell’Université d’Etè (tema: La città avanza, la campagna arretra: quale ruralità ?);
  • incontri periodici di studio sia con i responsabili delle stazioni bioacustiche del Bacino del Mediterraneo con successivo convegno esplicativo per tutti gli interessati che con le organizzazioni Nazionali ed Internazionali (Istituzioni, IUCN, Consiglio d’Europa; ecc.) per seminari e studio sulle migrazioni e sui cambiamenti climatici;
    Corsi di formazione e informazione aperti a studenti e tecnici del settore;
  • la partecipazione alla "Giornata del verde pulito 2006": tale manifestazione, che in Lombardia è formalizzata ufficialmente dalla Legge Regionale n°14/91, si svolge annualmente su iniziativa della Provincia di Como e del Comune di Arosio;
  • censimenti dell'avifauna per punti d'ascolto.
 
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