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Un SI al nucleare anche dal fondatore di GREENPEACE

Patrick Moore, fondatore di Greenpeace ha rivelato al Washington Post di aver cambiato idea sull'utilizzo del nucleare che aveva fortemente osteggiato negli anni '70 e che ora, invece, ritiene "una fonte energetica in grado di salvare il pianeta terra dal disastro relativo al catastrofico cambiamento di clima". Patrick Moore ricorda come l'incidente nucleare del '79 a all'impianto di Three Mile Island, in Pennsylvania, in realta' e' da considerarsi come un esempio positivo di sicurezza perche' le strutture di cemento dell'impianto hanno impedito qualsiasi fuga di radiazioni, sia all'interno che all'esterno. Non ci sono morti ne' feriti sia tra operai che tra gli abitanti dell'area e non si e' registrato alcun danno ambientale. Ma la domanda sorge spontanea: se e' vero che le centrali a carbone ed elettriche americane producono il 36% di tutte le emissioni di anidride carbonica negli USA pari al 10% di quelle mondiali, perche' allora non puntare sulle energie pulite? Secondo Moore – si legge in una nota FEIN- "gli impianti eolici e solari offrono una erogazione intermittente e scarsamente prevedibile che non le renderebbero una valida alternativa".

Aprile 2006
FEIN STAMPA

 
 
 
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