Nibbio | News | Inanellamento | Paesaggio | Archivio | EMAS | Link | Contattaci | Home
 

Il turismo verde attira 44 milioni di visitatori

Negli ultimi dieci anni per l'ecoturismo si può parlare di boom. I visitatori delle aree naturali sono, infatti, passati dai 4,6 milioni del 1995 ai 44 milioni del 2004.
Certo, nel frattempo e' cresciuto anche il numero dei parchi nazionali, che attualmente sono 23, ma il forte aumento di appassionati del turismo verde e' dovuto soprattutto alla capacita' delle zone protette di attrarre visitatori.
Anche perche' all'interno dei Parchi sono custoditi ingenti "giacimenti" artistico-culturali: 149 musei, 189 aree archeologiche, 1712 centri storici, 270 tra castelli, rocche e fortificazioni, 291 santuari, monasteri e chiese rurali e 73 ville storiche. Il turismo culturale, dunque, si sposa anche con quello archeologico. Per quanto attiene l'ecoturismo, nonostante i risultati lusinghieri in termini di visitatori, la gestione dei parchi non e' tra le più efficaci. Se ne e' parlato nel corso di un incontro organizzato da Federculture, Federambiente, Federparchi e Legambiente, durante il quale si sono iniziate a gettare le basi per una più stretta integrazione tra ambiente, cultura e turismo. Il punto di partenza e' che, finora, e' mancata una strategia comune. Occorre, invece, collocare i parchi, le riserve e le aree protette nell'ambito di programmi territoriali di sviluppo, ovvero "assicurare integrazione e coerenza tra insediamenti urbani, aree produttive, infrastrutture, servizi e beni culturali".
Sul fronte dei parchi e' necessario trovare una più coerente politica di tutela del territorio, accompagnata da un approccio manageriale. Invece, e' accaduto che la proliferazione delle zone tutelate sia avvenuta in modo disordinato. Lo dimostrano le tante forme di gestione che non sempre rispondono a logiche di efficienza: enti parco, consorzi, enti locali, associazioni, aziende.
All'interno di questo quadro esistono comunque iniziative valide. Per esempio, il parco regionale della Maremma - si legge sul giornale 24 ore - ha incassato in un anno 500mila euro dai biglietti, mentre quello della Val di Cornia e' ormai in grado di autofinanziare l'80% dei due milioni di euro annui di spese.

 
 
 
Copyright©2000-06