La Balia
Nera- Inanellato il primo esemplare della specie
Il
giorno 4 agosto è stato inanellato
il primo esemplare della specie. La prima Balia,
così, è stata catturata, come l’anno
precedente, in coincidenza con il giorno di apertura
dell’impianto di cattura arosiano che avviene
in forma standardizzata il 4 agosto di ogni anno,
per la lunga stagione di monitoraggio della migrazione
post-nuziale che si protrarrà fino a dicembre.
In particolare questo giovedì agostano
si è presentato molto caldo con temperature
che superano i 30°C. ed un forte vento phonn
che si è abbattuto incensantemente sulle
nostre regioni regalando un cielo senza nuvole
e quindi la migrazione e’ continuata senza
nulla di particolare fino a sabato 20 agosto.
La Balia nera misura cm. 13 circa e nidifica
in boschi di latifoglie. Quando è posata
assume un comportamento nervoso, batte in continuazione
le ali (da qui il nome in dialetto locale brianzolo
alèta) ed emette un caratteristico verso
di richiamo insistente. In primavera il maschio
ha una bellissima colorazione bianca e nera con
una macchia bianca sulla fronte, assente nella
femmina. Durante l’autunno e l’inverno
entrambi i sessi hanno uguale colorazione, tenue
e tendente al grigio. Il maschio in questo periodo
si differenzia dalla femmina per una colorazione
più scura delle piume remiganti delle
ali e timoniere della coda. In Italia esistono
altre due specie di balie. La Balia dal collare
Ficedula albicollis che si può osservare
saltuariamente e caratterizzata da un collare
bianco sulla nuca presente nel maschio durante
la primavera e la Balia caucasica Ficedula semitorquata
che possiede una vistosa banda alare bianca.
Quest’ultima è molto rara ed è stata
osservata pochissime volte nel nostro paese.
Presso L’osservatorio della FEIN la Balia
nera è una delle specie più inanellate
e la sua cattura inizia nei primi giorni di agosto
per poi proseguire sino la prima decade di ottobre.
Va però segnalato che nel corso delle
campagne d’inanellamento individui ritardatari
sono stati inanellati in modo eccezionale verso
la seconda metà di novembre. Una curiosità,
che vale la pena di sottolineare, è il
fatto che questo grazioso uccellino rappresenta
il 40% dei soggetti inanellati presso la stazione
arosiana e ricatturati all’estero dal 1977
al 2002. Precisamente il 30% sono soggetti ricatturati
in Spagna e Marocco ed il 10% in Finlandia, Svezia,
Francia e Portogallo.
Dati molto importanti che sottolineano come
l’inanellamento
scientifico possa delineare alcune rotte migratorie
cercando di chiarire vicende naturali entusiasmanti
come la migrazione. Un fenomeno che regala forti
emozioni durante le giornate di osservazione
e studio sul campo.
Nel settembre 2006La Balia nera (38.2% degli
inanellamenti) è stata la specie più abbondantemente
inanellata, con una presenza ottima e continua;
ha fatto registrare, infatti, ben 577 inanellamenti
un vero record (nel 1990 = 322 esemplari; nel
1992 = 261; nel 1993 = 210; nel 1994 = 171; nel
1995 = 265; 1996 = 127; nel 1997 = 236, nel 1998
= 354, nel 1999 = 166, nel 2000 = 464, nel 2001
= 303, nel 2002 = 351, nel 2003 = 490, nel 2004
= 263, nel 2005 = 180, nel 2006 = 577): è evidente
così come, nell’anno 2006, le Balie
nere abbiano registrato valori ottimi tanto da
superare il massimo registrato nel 2003. Nel
2006 abbiamo avuto nel mese di agosto 204 inanellamenti
(pari al 54.4% delle catture) e nel mese di settembre
577 inanellamenti per un totale complessivo di
ben 781 soggetti valore che supera il 758 registrato
nel 2005. |